Will Courtenay ha completato il passaggio in McLaren, assumendo ufficialmente il ruolo di direttore sportivo del team di Woking dopo aver ottenuto il via libera per lasciare la Red Bull. Un’operazione annunciata già nella scorsa stagione, ma rimasta congelata fino a causa dei vincoli contrattuali che legavano il britannico alla scuderia di Milton Keynes.
Courtenay, avrebbe dovuto completare il proprio contratto attraverso un periodo di “gardening leave” destinato a scadere a metà 2026. Tuttavia, le parti sono riuscite ad anticipare la separazione, consentendo al manager inglese di iniziare subito la nuova avventura in McLaren.
A confermare l’ingresso nel team papaya è stato lo stesso Courtenay attraverso un post pubblicato su LinkedIn, nel quale ha chiarito anche il suo nuovo inquadramento organizzativo: riporterà direttamente al direttore delle corse Randeep Singh.
“Dopo 22 anni alla Red Bull Racing, gli ultimi 15 come responsabile della strategia di gara, sono entusiasta di dire che ora mi sono lanciato in una nuova sfida, entrando nel McLaren Racing Formula 1 Team come Direttore Sportivo“, ha scritto Courtenay.
“Vorrei ringraziare di cuore tutti coloro con cui ho lavorato alla Red Bull. Ho fatto così tanti grandi amici lì e spero di vedervi ancora molti nel paddock. Sono stati anni incredibili“.
“Ma ora non vedo l’ora di ambientarmi nel mio nuovo ruolo e nel mio nuovo team, e spero di farmi molti nuovi amici mentre faccio del mio meglio per aiutare McLaren a continuare il suo successo nei prossimi anni“.
L’uscita di Courtenay si inserisce in una lunga serie di partenze di alto profilo dalla Red Bull negli ultimi dodici mesi. Tra i nomi eccellenti figurano Adrian Newey, Christian Horner, Helmut Marko e Jonathan Wheatley, segnando un profondo cambio di equilibri all’interno della struttura tecnica e sportiva del team campione del mondo. In prospettiva 2026, Red Bull starebbe valutando una riorganizzazione interna con un ampliamento delle responsabilità per Gianpiero Lambiase, attuale responsabile delle operazioni di gara.
Crediti foto: Oracle Red Bull Racing
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