F1 2026: il mondiale inizia con la minaccia della scure federale
Nuovo mondiale, vecchie eredità. Che in alcuni casi rischiano di essere molto scomode. I punti di penalità accumulati sulle Superlicenze, infatti, non si azzerano a fine anno solare e rischiano di essere un fardello che può condizionare alcuni piloti.
Oliver Bearman inizierà la stagione di Formula 1 con una condizione tutt’altro che ideale. Il pilota Haas si trova infatti a soli due punti dalla sospensione automatica per un Gran Premio e, aspetto ancora più delicato, non potrà iniziare a recuperarli prima del 23 maggio. Il punto di partenza di questa situazione risale ai due punti di penalità inflitti a Monaco per un sorpasso effettuato sotto regime di bandiera rossa, una delle infrazioni più severe dal punto di vista regolamentare.
La conseguenza è chiara: Ollie dovrà affrontare con estrema cautela i primi sei Gran Premi della stagione, oltre alla sessione di prove libere del venerdì in Canada, in programma il 22 maggio. Proprio quel giorno rappresenta una sorta di zona grigia normativa. Qualora Bearman dovesse incorrere in una penalità da due punti durante le libere, spetterebbe ai commissari decidere se applicare immediatamente la sospensione per il Gran Premio o se considerare valida la cancellazione automatica dei due punti prevista per il giorno successivo, il 23 maggio. Un dettaglio che rende la sua posizione ancora più scomoda e sotto osservazione.

F1 2026: i piloti non a rischio
All’estremo opposto troviamo un gruppo numeroso di piloti che inizieranno l’anno con la patente completamente pulita. Tra questi figurano Fernando Alonso, Lando Norris e, ovviamente, il debuttante Arvid Lindblad, tutti a quota zero punti e quindi liberi, almeno inizialmente, da qualsiasi pressione legata al sistema disciplinare. Situazione intermedia per Carlos Sainz, che comincerà la stagione con quattro punti di penalità, lo stesso bottino di Oscar Piastri. Per lo spagnolo, tuttavia, il calendario gioca a favore: due punti verranno cancellati già il 13 aprile, immediatamente dopo il Gran Premio del Bahrain, mentre i restanti due scadranno in ottobre, riducendo progressivamente l’impatto sulla sua stagione.
Crediti foto: Oracle Red Bull Racing, Haas Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui