Terminata, in quel del Bahrain, la prima giornata di azione in pista. Le prime due sessioni di libere si sono svolte alle 10:15 e alle 15:00 italiane (recap Fp1, recap Fp2), con vetture e piloti tenuti a verificare il lavoro fatto al simulatore nella pausa tra la trasferta al Fuji e l’arrivo a Sakhir. La prima sessione è stata controllata dalla Valkyrie #009 di Sorensen, mentre le FP2 hanno visto al comando la BMW M Hybrid V8 #20 di Sheldon van der Linde.
In entrambe le sessioni le squadre sono rimaste concentrate sul lavoro sul passo gara. La gara di domenica sarà sicuramente molto complessa tra possibili interruzioni e gestione delle coperture, un aspetto decisamente critico in Bahrain. Michelin porta a Sakhir la mescola media e quella dura, mentre nelle LMGT3 Goodyear ripropone la dura introdotta la prima volta in Brasile.
WEC 2025 – 8 Ore del Bahrain, ANALISI FP1
A comandare le FP1 è stata la Aston Martin #009 di Marco Sorensen, con un 1:49,697, davanti alla 499P gialla di AF Corse e all’altra Valkyrie, che completa il podio virtuale. Le condizioni di pista e ambiente, come prevedibile, sono state molto calde, rispettivamente sui 37°C e 30°C.
Il lavoro, quindi, si è concentrato quasi esclusivamente sui long run. Nonostante questo non sia un orario rappresentativo per la gara, i 90 minuti a disposizione sono stati fondamentali per visualizzare i primissimi riscontri dalla pista. Come riportato dai vari dirigenti Ferrari, il lavoro fatto (da tutti) al simulatore è enorme, in modo da arrivare al weekend di gara nel miglior modo possibile.

Partendo dal presupposto che nessuno vuole mostrare le sue carte nella prima sessione del weekend, risulta piuttosto complesso decifrare i risultati ottenuti. Svetta su tutti la Ferrari #50 grazie allo stint di Miguel Molina. Lo spagnolo ha percorso 7 giri con un’ottima media di 1:53,066. Sono solamente tre le vetture che hanno saputo esprimere un passo inferiore all’1:54. Tra esse troviamo la Cadillac #12, terza in campionato, con un grandioso stint di Will Stevens (quello con più passaggi dei primi tre).
Restano le incognite dei carichi di benzina e delle gomme, che non vengono segnate nel live timing (questo weekend Michelin porta medie e dure). Ottimo anche lo stint di Paul di Resta sulla Peugeot #93, come quello di Rast e Frijns, davanti con la BMW #20. Kamui Kobayashi, sulla Toyota #7, effettua lo stint più lungo del lotto, alternato da run molto più corti di altre vetture. Aston Martin, come prevedibile, resta tra le auto più in difficoltà con la gestione delle coperture.
Molti piloti facenti parte dello stesso equipaggio, a giudicare dai tempi, hanno probabilmente lavorato su diversi livelli di spinta, in modo da valutare al meglio il livello di usura sugli pneumatici. Sarà meno critica del solito da fare il warm-up della gomma, date le alte temperature, anche se con l’arrivo della sera potrebbe non sparire del tutto come tema. Le squadre, quindi, tra una sessione e l’altra, hanno avuto il tempo di lavorare sulla messa a punto, con le condizioni delle FP2 decisamente più indicative delle FP1.
WEC 2025 – 8 Ore del Bahrain, ANALISI FP2
Nelle FP2, svoltesi dalle 15:00 alle 16:30 italiane, è continuato il lavoro dei tecnici sul passo gara e, talvolta, sulla prestazione massima nel giro secco. A svettare, come riportato, è stata la BMW #20 di van der Linde con un 1:48,780, davanti alla velocissima Valkyrie di Sorensen, ancora una volta nella parte alta della classifica a fine turno. Chiude il podio virtuale la #93 di Vergne, grazie al 1:49,201 del francese.

Come da programma, la seconda sessione della giornata è stata più fresca della prima. Le temperature dell’asfalto sono scese fino ai 30°C, mentre quelle dell’aria sono rimaste stabili sui 27°C nel corso della sessione. I tempi sono calati parecchio, sia per quanto riguarda il passo gara che il giro lanciato. Le squadre, come nelle FP1, hanno alternato giri veloci e giri lenti, divisi in stint più o meno lunghi.
All’inizio della sessione, come al solito, tutti i piloti hanno effettuato un giro lanciato. Poi, conducenti e squadre hanno messo alla prova il lavoro svolto nella pausa pranzo, affinando gli assetti deliberati dalla fabbrica. Colpisce Cadillac, con Norman Nato che fa segnare una delle medie migliori della giornata sulla vettura #12 in 1:53,395. Ferrari resta nelle posizioni alte, fortificata da una 499P recentemente ottima sulla gestione delle gomme.
Bene anche Porsche, più in sordina nelle FP1 ma con un passo gara solido nella sessione serale. Costante tra le due sessioni è stata Toyota. Tra un BoP migliore rispetto a quello a cui siamo abituati e una pista che va in contro alle caratteristiche delle GR010 Hybrid, la #7 di Kobayashi ha mostrato una grande costanza nei tempi. Sorprende in positivo BMW, ottima nel passo con Magnussen, mentre restano pià arretrate Peugeot e Aston Martin.
WEC 2025 – 8 Ore del Bahrain: in gara fondamentale il fattore umano
Come al solito in questa stagione, la gara sembra essere piuttosto aperta a colpi di scena. Gran parte delle vetture sono molto ravvicinate nei tempi, e ciò significa che il fattore umano, quindi strategie ed eventuali errori, peseranno tantissimo a fine giornata. I contendenti principali attualmente sembrano essere Porsche, Ferrari e Cadillac, molto veloci nel corso delle tre sessioni. Da non escludere Toyota, in gran spolvero all’ultima gara della GR010, prima del debutto della versione evoluta nel prossimo anno.

Nick de Vries ha parlato così delle possibilità di fare bene sabato: “Storicamente il Bahrain è sempre stata una pista a noi favorevole, le caratteristiche vanno d’accordo con la nostra macchina. E’ stata una stagione difficile e speriamo di chiuderla qua con una nota positiva“, ha concluso ai microfoni di Sportscar365. Subito dietro troviamo le LMDh di BMW e Alpine, con il marchio tedesco che è sembrato piuttosto solido a fine giornata. Molto lavoro sarà svolto nella notte a livello di messa a punto, con i giudizi finali sulla gara che saranno rinviati a domani.
Per ora sorprende in positivo anche Cadillac. La V-Series.R aveva già mostrato in Brasile la sua velocità in condizioni di caldo e di alto degrado delle gomme, ma all’epoca il BoP pendeva pesantemente verso le LMDh americane. Confermarsi davanti sabato sarebbe una risposta importante, consacrando una stagione di crescita con Jota iniziata in modo complesso.
Appuntamento a domani per le FP3, ultima sessione prima delle qualifiche.
Crediti Foto: Arthur Chopin, Toyota





