Con il calendario delle presentazioni delle monoposto ormai quasi definito, la nuova stagione di Formula 1 entra sempre più nel vivo. Ad essere protagonisti saranno sì i nuovi regolamenti e le nuove vetture, ma soprattutto i piloti, chiamati a interpretare al meglio un cambiamento tecnico non indifferente.
Tra questi rientra sicuramente George Russell, che nel 2026 dovrà confermare ma soprattutto consolidare quanto mostrato nella stagione precedente. Nel 2025, infatti, l’inglese ha messo in evidenza ancor di più velocità, solidità e una maturità crescente, dimostrando a Mercedes di poter essere l’uomo attorno al quale sviluppare un progetto vincente.
Ma convincere il team di Brackley, a quanto pare, non sembrerebbe essere qualcosa di semplice. Il rinnovo non è stato scontato sebbene le prestazioni costanti e, di certo, le voci su Max Verstappen non hanno certo aiutato. A questo si è aggiunta la presenza di Kimi Antonelli, tornato in auge una volta terminata la fase europea.
George Russell e Mercedes: il banco di prova del 2026
Russell vuole però lasciarsi alle spalle ogni dubbio ed è carico in vista del 2026. Una stagione che si preannuncia come un vero e proprio banco di prova, capace di rimescolare i valori in pista e di premiare chi riuscirà ad adattarsi più in fretta alle nuove vetture e a un diverso stile di guida.
Secondo le cosiddette “voci di paddock” – perché di ufficiale c’è ben poco – Mercedes potrebbe trovarsi in una posizione di vantaggio. Infatti, si parla di una Power Unit competitiva, che a quanto pare dovrebbe essere una spanna sopra alla concorrenza.
Ma se Toto Wolff invita alla calma, ammettendo che solo la pista sarà in grado di dire la verità definendo i reali valori, George Russell si dice fiducioso. Infatti, paragona la situazione attuale del team tedesco all’anno 2014, anno che ha dato inizio al dominio nell’era turbo ibrida, consacrato con otto titoli costruttori.
“Le normative aerodinamiche del prossimo anno sono più vicine a quelle dell’era precedente, quando Mercedes dominava il campo. Sul motore sono fiducioso: in questo settore siamo un punto di riferimento da molti anni”.

Russell e il 2025: crescita, costanza e opportunità sfruttate
Parole rilasciate ad AMuS alle quali, però, tiene ad aggiungere precisando: “Sarebbe ingenuo però, puntare tutto su Mercedes. Nessuno sa con certezza chi avrà il pacchetto migliore”. E aggiunge: “Miglioro di anno in anno. Sono stato più costante e ho commesso meno errori che mai”.
Ed i numeri infatti confermano quanto detto: quarto posto in classifica finale, 319 punti e due vittorie conquistate “sfruttando” al meglio le poche occasioni favorevoli per Mercedes. Russell è stato costantemente alle spalle di McLaren e Verstappen, pronto a cogliere le opportunità tralasciate da questi ultimi.
E con riferimento alla nuova stagione, l’inglese non nasconde una certa soddisfazione per il cambio regolamentare: “Siamo contenti che ci sia un nuovo regolamento” dice parlando al plurale. “Nessuno ha mai capito fino in fondo questa generazione di vetture, nemmeno la McLaren”, ha continuato poco dopo.
Russell, Mercedes e l’obiettivo 2026
L’obiettivo per il nuovo anno è ben fissato. Russell vorrà sicuramente imporsi in pista e farà sì che il team riponga piena fiducia in lui. Come accennavamo in apertura, il rinnovo non è stato semplice e, molto probabilmente, non lo sarà nemmeno in futuro.
Molto dipenderà – a quanto pare – dal confronto interno con Antonelli e, soprattutto, dal contesto generale. Ovviamente, resta intatto l’interesse per Verstappen da parte di Toto Wolff ma nonostante tale scenario, Russell non sembra intimorito.
“Non ho mai avuto timore di perdere il mio posto, ma comprendo la prospettiva del management. Come squadra, è naturale voler avere la miglior coppia di piloti possibile. Verstappen è il punto di riferimento ed oggi è il miglior pilota della griglia”.
Il 2026 dirà molto più di una semplice classifica. Dirà se George Russell è davvero il pilota attorno a cui Mercedes vuole costruire il proprio futuro o se resterà, ancora una volta, in bilico tra conferme e tentazioni esterne. In un nuovo ciclo tecnico, anche la stabilità – o la sua assenza – può fare la differenza.
Crediti foto: Mercedes
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