Zak Brown l'integerrimo: "In McLaren pari opportunità, anche a costo di perdere il Mondiale"
Secondo Zak Brown, il CEO di McLaren, non ci sono dubbi su come preferirebbe che questo Mondiale terminasse. Come ben noto, il nefasto risultato della stagione 2007 è una macchia negativa che rimarrà per sempre nella storia del team inglese. Quando il Mondiale Piloti sembrava ormai nelle mani dei due driver McLaren, l'acerrima rivalità tra Lewis Hamilton e Fernando Alonso aveva favorito la rimonta di Kimi Raikkonen, permettendogli di vincere il primo e unico Campionato Piloti.
Nonostante questo brutto episodio, Zak Brown preferirebbe una sorta simile per questo Mondiale, piuttosto che favorire un pilota all'altro. Certo, l'incidente di Austin causato da Piastri che aveva anche messo fine alla gara di Norris, ricorda per certi versi quanto accaduto nel 2007, seppur in quel caso i due piloti non si odiassero solo dal punto di vista sportivo.
Inoltre, questa lotta interna ha ovviamente favorito la rimonta di Max Verstappen che, da uno svantaggio siderale di 104 punti dalla vetta, è adesso sceso a 36. Se a San Paolo dovesse piovere come nell'appuntamento della passata stagione, l'olandese potrebbe avvicinarsi ancora di più al record di cinque mondiali vinti consecutivamente.
Nonostante la minaccia del pilota della Red Bull, sia Zak Brown che Andrea Stella rimangono ancorati alla propria filosofia: in McLaren non si fanno favoritismi. Entrambi i piloti avranno pari opportunità, e anche se dovessero perdere il Titolo, l'importante è che nessuno dei due papaya possa avere qualcosa da recriminare.

McLaren - Zak Brown: "Nessuna prima guida. Preferisco un altro 2007"
"Se Max dovesse riuscire a rubarci il titolo, gli stringerei la mano e gli direi che ha fatto un eccellente lavoro", ha dichiarato il CEO McLaren nel Podcast F1's Beyond the Grid. "Voglio essere sicuro che se non vinciamo, sia lui a batterci. Non dobbiamo sconfiggerci tra di noi. Questa è la cosa più importante". Quando gli è stato ricordato che la McLaren avesse un precedente abbastanza negativo, Brown non ha esitato nel confermare la filosofia che il suo team ha ormai intrapreso da tempo. "Siamo tutti coscienti del 2007. Due piloti a pari punti e uno che arriva davanti. Abbiamo due piloti che vogliono vincere il campionato. Stiamo giocando in attacco, non in difesa".
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