La Williams ha rivelato il suo primo rebrand completo dopo 48 anni di attività in Formula 1, un passaggio storico che segna l’inizio di una nuova era. Dal 1° gennaio 2026 il nome ufficiale del team diventerà Atlassian Williams F1 Team.
Atlassian, azienda australiana di software per la collaborazione aziendale, è title partner dal 2024 e ora entra stabilmente nel nome del team, seguendo un modello già visto in passato con sponsor come Rothmans, Winfield o ROKiT. Tuttavia, a differenza di questi casi, il nome “Williams” non viene sostituito: rimane il fulcro identitario, garantendo continuità con la famiglia fondatrice e la sede storica di Grove.
Il rebrand non è un taglio col passato, ma una celebrazione consapevole. Il nuovo logo riprende la celebre “W” utilizzata tra il 1977 e il 2020, l’ultima stagione sotto la guida diretta di Sir Frank e Claire Williams. Quella “W” ha accompagnato i 9 titoli costruttori e i 7 titoli piloti della scuderia inglese.
La versione 2026 è stata ridisegnata in collaborazione con lo studio londinese SomeOne, specializzato in branding sportivo: linee più sottili, angoli smussati, maggiore leggibilità su schermi digitali e una leggera inclinazione dinamica che richiama il movimento in pista. L’obiettivo strategico è duplice: rendere immediatamente riconoscibile l’eredità ai nuovi tifosi globali.

La nuova identità visiva ed il debutto in pista
Il logo “W” sarà il fulcro di tutta la comunicazione: sito web, social media, hospitality, merchandise e, naturalmente, le monoposto. Il debutto in pista è fissato per il prossimo Gran Premio d’Australia: le vetture avranno il nuovo nome sul cofano motore, sul musetto e sulle fiancate, con il logo “W” ben visibile sull’airbox e sulle ali. Carlos Sainz e Alexander Albon saranno identificati ufficialmente piloti dell’”Atlassian Williams” in classifiche, comunicati e grafiche TV.
Atlassian rafforza il suo impegno finanziario e tecnologico: oltre al naming, fornirà strumenti di project management per ottimizzare i flussi di lavoro tra Grove e Bicester, dove si sviluppa l’aerodinamica. Gli altri partner principali restano invariati: Gulf, Kraken, Duracell, PPG, Acronis, Umbro e il recente ingresso di Qatar Airways come compagnia aerea ufficiale del team.
La franchigia inglese non rinnega nulla: Grove resta la casa spirituale, il museo interno continuerà a esporre le monoposto iconiche, e il nome “Williams” è protetto da un accordo legale che ne garantisce la presenza perpetua. Il rebrand è un ponte: la “W” di Sir Frank come simbolo di resilienza, verso il ritorno al vertice.

Le parole del team principal della Williams James Vowles
Il team principal James Vowles ha presentato il rebrand durante un evento trasmesso in diretta da Grove. “Sono incredibilmente orgoglioso di annunciare che dalla prossima stagione saremo Atlassian Williams F1 Team e torneremo a sfoggiare il logo che ha accompagnato i successi di Sir Frank. Questo non è un addio al passato, ma un modo per portarlo con noi nel futuro. Vogliamo che ogni tifoso, anche chi non ha mai visto una Williams vincere un Mondiale, capisca al primo sguardo chi siamo e da dove veniamo”.
Vowles ha poi aggiunto che il rebrand è parte di una strategia più ampia: “Con Sainz, Albon, il motore Mercedes e un budget cap finalmente sfruttato al 100%, stiamo costruendo una squadra capace di tornare sul podio e, un giorno, di lottare per il titolo”.
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Crediti Foto: Williams, Getty Images





