La Williams inizierà la stagione 2026 già in salita. Come noto, il team di Grove non prenderà parte ai test di Barcellona (sono scattati stamattina) dopo non aver superato il crash test FIA, un passaggio obbligato che certifica la conformità strutturale del telaio ai nuovi requisiti di sicurezza. Un intoppo serio, ma non necessariamente definitivo, in una fase dell’anno in cui i ritardi possono ancora essere recuperati.
Il quadro, tuttavia, si fa molto più preoccupante guardando oltre l’aspetto procedurale. Secondo quanto riportato da SoyMotor, la nuova monoposto Williams presenterebbe un sovrappeso compreso tra i 20 e i 30 chilogrammi. Un valore enorme, soprattutto se contestualizzato all’interno di un regolamento tecnico completamente rinnovato, nel quale il peso minimo e la sua distribuzione incidono in modo diretto sulla dinamica del veicolo, sull’efficienza aerodinamica e sulla gestione degli pneumatici.
Per comprendere la portata del problema basta il confronto con quanto emerge da Maranello. La Ferrari, sempre secondo indicazioni provenienti dal team, avrebbe un margine di appena due chilogrammi rispetto al peso minimo regolamentare (leggi qui). Una differenza abissale, che fotografa due situazioni tecniche agli antipodi: da una parte una vettura già vicina all’ottimizzazione, dall’altra un progetto che rischia di nascere fortemente compromesso.

In Formula 1, e ancor più in un anno di rivoluzione normativa, il peso non è una variabile secondaria. Recuperare anche solo cinque o sei chilogrammi richiede interventi strutturali, materiali più sofisticati, tempo e risorse. Farne sparire venti o trenta significa ripensare componenti chiave della monoposto, con inevitabili ricadute sullo sviluppo aerodinamico e sulla correlazione dei dati.
Il mancato superamento del crash test può essere risolto. Il sovrappeso, se confermato, rappresenta invece una zavorra tecnica e concettuale che rischia di segnare l’intera prima fase del mondiale Williams 2026. In un contesto in cui i dettagli fanno la differenza, partire con un handicap di questa entità equivale a concedere metri preziosi agli avversari ancora prima di scendere in pista.
Crediti foto: Williams
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