Il Bahrain si prepara a ospitare uno dei momenti più intensi della stagione motoristica mondiale: la grande finale del FIA WEC 2025. Per Kévin Estre, al volante della Porsche 963 #6 del team Porsche Penske Motorsport insieme a Laurens Vanthoor e Matt Campbell, sarà una gara dal significato speciale. Non solo per la posta in palio, i titoli iridati piloti e costruttori, ma anche perché questa rappresenterà l’ultima apparizione del team ufficiale Porsche nel WEC, chiudendo un capitolo di straordinaria passione e competizione.
“Siamo diretti verso l’ultima gara della stagione, ed è anche l’ultima per Porsche Penske Motorsport nel programma WEC. Non c’è tempo per la nostalgia: stiamo ancora lottando sia per i campionati costruttori che per quelli piloti”, ha dichiarato Estre alla vigilia della Bapco Energies 8 Ore del Bahrain, in programma sabato 8 novembre.
Una frase che fotografa perfettamente la mentalità del campione francese: concentrato, determinato e perfettamente consapevole della posta in gioco.
Un finale dal sapore di storia
Il team Porsche Penske Motorsport, nato nel 2021 dalla rinnovata alleanza tra due colossi delle corse, ha scritto pagine memorabili del WEC negli ultimi anni. Dal debutto nel 2023 alla conquista del titolo piloti nel 2024, la squadra ha riportato in alto il marchio di Stoccarda nella categoria regina delle gare endurance. Ora, nel 2025, tutto si gioca nel deserto di Sakhir, dove l’aria calda e la luce artificiale del circuito di Formula 1 accompagneranno un epilogo di grande intensità.
Estre e i suoi compagni di squadra arrivano all’ultimo appuntamento al terzo posto nella classifica piloti, ma con ancora concrete possibilità di ribaltare le gerarchie. “Nelle ultime gare, il team ha costantemente massimizzato il potenziale del nostro pacchetto. Puntiamo a continuare questo, vincere titoli”, ha aggiunto Estre.
Dalla delusione Le Mans alla rinascita
Il 2025 è stato un anno di montagne russe per Porsche Penske Motorsport. Dopo un inizio incerto, il team ha ritrovato il ritmo nella seconda metà della stagione: la vittoria a Austin e il podio al Fuji Speedway hanno riaperto la corsa al mondiale, proiettando Estre, Vanthoor e Campbell nella volata finale con la Ferrari, Toyota e Cadillac.
In parallelo, la Porsche 963 ha confermato la sua natura di macchina equilibrata, tecnologicamente raffinata e capace di esprimere prestazioni costanti su qualsiasi tracciato, dal Qatar a Spa, da Imola al Giappone.
Un percorso costruito con dedizione, lavoro di squadra e la tipica meticolosità tedesca, quella che a Weissach ha dato vita a uno dei prototipi più vincenti dell’era LMDh. Dalla stagione 2023, la Porsche 963 ha raccolto tre vittorie, quindici podi e tre pole position: numeri che la consacrano come una delle regine assolute del nuovo corso endurance.
Un addio che profuma di futuro
L’ultima gara del WEC per il team di fabbrica Porsche non è solo un congedo, ma anche una transizione. La 963 continuerà infatti a correre attraverso le squadre clienti, mentre la casa di Stoccarda guarda già al futuro, pronta a investire su nuove tecnologie ibride e, forse, su un ritorno ancor più ambizioso nel mondo endurance.
Per Estre, Vanthoor e Campbell, tuttavia, il focus è soltanto uno: chiudere con una vittoria. Una vittoria che significherebbe molto più di un semplice risultato sportivo, sarebbe un tributo a tre anni di lavoro, sacrifici e successi condivisi tra piloti, ingegneri e meccanici.
Nel paddock, l’atmosfera è già carica di emozione. La Porsche 963 numero 6 brilla sotto le luci del Bahrain International Circuit, pronta per l’ultima battaglia. E Kévin Estre, uno dei piloti più completi e carismatici dell’endurance moderno, non ha dubbi: “Vogliamo lasciare un segno. Chiudere questo capitolo in alto, con una prestazione che rispecchi tutto ciò che abbiamo costruito insieme”.
La bandiera verde scatterà sabato alle 14:00 ora locale (12:00 CET). Per Porsche e per Estre, sarà l’ultima occasione per trasformare un addio in un trionfo.
Foto credit Ufficio Stampa Porsche





