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WEC 2026 – Le nuove norme sulla flessibilità delle ali avranno conseguenze concrete?

Molti addetti ai lavori, all'interno del paddock del Mondiale Endurance, hanno puntato il dito sulle 499P. Il loro vantaggio nelle alte velocità è importante nonostante il BoP, il che ha fatto sorgere non pochi dubbi.

Alessio Garofoli by Alessio Garofoli
17 Gennaio 2026
in News
Tempo di lettura: 4 minuti
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La Ferrari 499P #50 in azione a Le Mans

La Ferrari 499P #50 in azione a Le Mans

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Il regolamento tecnico 2026 del WEC nasconde alcune novità apparentemente invisibili. Su tutte ci saranno dei controlli più severi riguardanti la flessibilità dei profili aerodinamici. Fino a questo momento nulla è stato ufficialmente riportato; solo una squalifica, rimediata dalla Ferrari #50 alla 24 Ore di Le Mans della stagione conclusa, assieme a tante polemiche create da squadre rivali.

WEC 2026 – I sospetti su Ferrari sono fondati?

Partendo dal presupposto che le 499P hanno sempre passato tutte le verifiche tecniche imposte dalla Federazione, risultando quindi in ogni momento conformi al regolamento, l’episodio avvenuto alla 93esima edizione della classica francese pesa come un macigno alla luce dei sospetti che si sono venuti a creare.

Il comunicato ufficiale della FIA, emesso lo scorso giugno, riportava testuali parole: “Quattro bulloni sono stati trovati mancanti dal supporto dell’ala posteriore, come presenti nella forma omologata della vettura. Il Team Manager ha confermato e accettato la non corrispondenza con le specifiche dell’omologazione“.

Continua: “Una flessione di 52 mm dell’ala posteriore è stata registrata durante le prove al termine della gara, laddove l’articolo 3.8.7 del regolamento tecnico LMH permette una flessione massima di 15 mm. Il Team Manager ha accettato il risultato e confermato che le procedure svolte dai commissari sono state corrette. Il competitor non ha discusso la misurazione“.

Ferrari successivamente ha risposto alla Federazione, parlando di una situazione nata dalla mancanza dei bulloni e senza obiettivi legati alla performance. Una faccenda simile, in un contesto normale, non avrebbe generato alcun tipo di polemica. Però, le 499P, sin dal test day sulla pista francese, hanno generato una grande curiosità nel paddock, legata alla loro velocità sui lunghi rettilinei de La Sarthe.

Rapporto peso-potenza dei prototipi di Ferrari, Cadillac, Toyota e Porsche alla scorsa 24 Ore di Le Mans

Nonostante il BoP a due velocità, introdotto alla 24 Ore di Le Mans del 2024, le 499P risultavano essere le più veloci sui lunghi rettilinei francesi: un vantaggio estremamente importante. Come si osserva dal grafico rappresentante il rapporto peso-potenza delle quattro vetture più veloci sopra ai 250 Km/h, Ferrari era la vettura messa nelle condizioni peggiori. I fatti, però, hanno mostrato altro: il gap velocistico con le vetture rivali c’era, e talvolta era davvero ampio considerando il contesto.

Le parole di David Floury, Direttore Tecnico in Toyota Racing, hanno espresso al meglio la frustrazione rimediata dopo la gara: “Sapevamo chi avrebbe vinto” tuona il tecnico, “Avevo annunciato chi sarebbe stato il favorito, non l’ho sbagliato. Non c’è nessuna sorpresa, è sempre la stessa storia tutti gli anni“. Parole pesanti, che certificano che nel paddock l’argomento è estremamente attuale.

WEC 2026 – Ferrari: il vantaggio è solo efficienza?

La flessione generata dalla rottura dei bulloni, anche se apparentemente accidentale, è stata estremamente elevata. Il profilo posteriore subiva un’inclinazione del 247% superiore a quella concessa dal regolamento. Cannizzo, dopo la gara, ha parlato di dati ‘bugiardi’, influenzati dalle scie: “Se fossimo soli sul rettilineo non penso che le velocità e i tempi sarebbero i migliori della griglia” dichiara l’italiano.

“Abbiamo trovato un modo per essere competitivi, non possiamo dire che non lo fossimo, ma non è stato certamente facile, specialmente in alcune condizioni, in base all’età delle gomme e altro. Avevamo uno svantaggio prestazionale alla fine dei rettilinei, cosa che era difficile da gestire” spiega l’ingegnere Ferrari.

Anche Kazuki Nakajima, vice-presidente in Toyota Racing, aveva parlato in modo esplicito della situazione: “Anche durante i test abbiamo visto delle differenze nella velocità massima che non potevano essere spiegate dalle simulazioni. Non c’è dubbio che sia qualcosa che non abbiamo trovato, è qualcosa che dobbiamo capire“. Si aggiunge alla lista Sebastien Bourdais, che dopo le qualifiche rivelò che “Ferrari stava prendendo in giro tutti“.

La Ferrari 499P #50 squalificata alla 93esima edizione della 24 Ore di Le Mans

I mancati controlli della Federazione sulla #51 e sulla #83 incrementano ancor più il nervosismo generale: sarebbe stato abbastanza naturale effettuare ispezioni tecniche anche sulle altre 499P.

Il dubbio è lecito: Ferrari sfrutterebbe l’aeroelasticità per aggirare legalmente il BoP alle alte velocità. Sono voci sostanziali, che, anche se apparentemente fondate, sono da prendere con le necessarie precauzioni. Chiaramente non sarebbe l’unica opzione; c’è chi ipotizza lo sfruttamento di uno stallo aerodinamico al posteriore. Il distacco graduale dei flussi d’aria dai profili aerodinamici del diffusore garantirebbe una riduzione della resistenza all’avanzamento alle alte velocità, senza perdere il carico alle basse percorrenze.

Tutto ciò, fino ad ora, ci regala solamente una risposta certa: il lavoro svolto a Maranello è il migliore del Mondiale Endurance. Ferrari ha saputo mettere in pista una vettura estremamente raffinata, in tutti i suoi aspetti. Questi rumors ne sono la conferma. Le 499P hanno alzato l’asticella, creando non poco malcontento nel paddock, di fatto sconfiggendo il sistema BoP.

Malcontento che ha portato a decisioni estreme, come nel caso di Porsche, che ha salutato il Mondiale…

WEC 2026 – Cosa cambierà quest’anno

Da regolamento, a partire da quest’anno la Federazione attuerà controlli più rigidi sulla flessione dei vari profili aerodinamici. Il limite massimo consentito di flessione dell’ala posteriore resta di 15 mm una volta applicati i carichi verticali combinati sui supporti e sul mainplane.

Il nuovo regolamento specifica che la parte più posteriore dell’ala non deve flettere più di 2,5 mm con un carico di 100 N (circa 10,5 Kg) applicato verticalmente, contro i 5 mm concessi fino al 2025. I supporti centrali dell’ala, inoltre, devono resistere ad un carico verticale di almeno 10 kN (circa 1000 Kg) senza rompersi o deformarsi oltrei i limiti imposti dal regolamento.

La struttura, di conseguenza, dovrà essere più rigida che in passato. Assieme all’omologazione che dovrà essere svolta a Windshear, per questa stagione i cambiamenti non sono sicuramente assenti. Ferrari stessa, come riportato da Cannizzo, apporterà delle modifiche minime alla veste aerodinamica esterna, anche se senza l’utilizzo di un Joker, atteso per il 2027.

Vedremo come si sviluppera la situazione. Guardando al lavoro svolto a Maranello nel corso dello scorso inverno, si capisce come le 499P godano di un potenziale estremamente alto. Basterà la velocità concretizzata mostrata nel 2025 contro le nuove vetture di Toyota, Cadillac, BMW?

 


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Crediti Foto: Ferrari Hypercar

Alessio Garofoli

Alessio Garofoli

Alessio Garofoli, insegue la sua passione con il sogno un giorno di renderla il suo lavoro. Appassionato al midollo di motorsport, attualmente sta percorrendo la strada per intraprendere una carriera ai massimi livelli nel motorsport a ruote coperte. Fotografo amatoriale, con un’esigua esperienza nelle competizioni Gran Turismo e nel giornalismo amatoriale.

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