Il conflitto tra Red Bull e Mercedes non accenta ad attenuarsi. Sebbene nella passata stagione le battaglie in pista siano state veramente poche, al contrario, tra i vertici delle due squadre, la situazione era diventata abbastanza tesa per un motivo: Max Verstappen.
Conosciamo tutti la stima che Toto Wolff ha nei confronti del quattro volte campione del mondo. Negli ultimi mesi, l’olandese sembrava quasi a un passo dal voler sposare il progetto Mercedes 2026. Dietro questa scelta, le prestazioni della macchina allora non competitive, stavano per far concludere il rapporto tra Verstappen e Red Bull.
Tuttavia, con il licenziamento di Christian Horner e la promozione di Laurent Mekies a team principal, il clima all’intero dell’organico di Milton Keynes era migliorato, e la RB21 aveva riacquistato quelle certezze che avevano infine convinto Max a rimanere ancora con gli austriaci.
C’è chi però pensa che Mercedes abbia messo di proposito in giro la voce che il loro motore potesse contare di un vantaggio in termini di prestazioni rispetto alla concorrenza.

Il direttore di Red Bull Powertrains ne è sicuro: “Il loro obiettivo era rubare una nostra risorsa preziosa”
In un’intervista rilasciata ai microfoni della testata olandese De Telegraaf, Ben Hodgkinson, protagonista ieri del lancio della nuova livrea Red Bull – clicca qui per l’articolo – ha accusato Mercedes di aver creato delle storie sulla loro nuova power unit per attirare Verstappen.
In effetti, il solo e unico desiderio di Max è di avere la macchina per vincere. Nell’ultimo campionato, quando la RB21 non performava, in diverse occasioni il quattro volte campione aveva manifestato una certa frustrazione. Secondo Hodgkinson, Mercedes ha tentato di rubare a Red Bull il proprio pupillo mettendo in giro i diversi rumors che hanno fatto preoccupare gli appassionati nell’ultimo mese.
“Nessuno sa per certo se Mercedes abbia prodotto un motore superiore a quello dei rivali. Credo che le prime storie sul fatto che Mercedes avesse prodotto il miglior motore, venissero proprio da Mercedes. Proprio in quel momento, loro avevano in mente di attrarre il miglior pilota”, ha dichiarato il direttore alludendo chiaramente a Max Verstappen.

“Bisogna ricordare che la Mercedes in quel periodo non stava ottenendo grandi risultati. Dunque, era conveniente per loro diffondere la voce che avessero il motore migliore. Dato che lavoro da tanto tempo in questo mondo, ho imparato che è meglio ignorare tutti questi rumors”.
Verstappen alla fine ha scelto la continuità, grazie anche a una Red Bull che aveva ritrovato la quadra dopo un difficile avvio. Le presunte manovre Mercedes denunciate da Hodgkinson restano sullo sfondo, parte di quel gioco che anima da sempre il paddock. Il vero verdetto, come sempre, arriverà solo quando i semafori si spegneranno a Melbourne.
Crediti foto: Oracle Red Bull Racing
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