Segnate la data: 28 e 29 novembre 2025, perché il Motor Ranch di Valentino Rossi sta per riaccendersi come solo lui sa fare. Torna la 100 Km dei Campioni, undicesima edizione di un rito tutto rossiano che unisce agonismo vero, spettacolo e quella magia romagnola che si respira solo a casa di Valentino. Una gara che ormai non ha bisogno di presentazioni: basta pronunciarne il nome per evocare polvere, derapate, sorrisi larghi e talenti di ogni angolo del pianeta.
Endurance e coppie: il format della sfida
È una gara particolare, diversa da tutto il resto. Una endurance a coppie, oltre 20 team, 46 piloti, turni da cinque giri ciascuno, per un totale di 1 ora e 45 minuti. Un format che mischia resistenza, ritmo e capacità di adattarsi ai continui cambi di moto e di compagno. Il tutto su un tracciato unico: 2,4 km di terra, dove ogni curva, in contropendenza o “da interpretare”, sembra disegnata apposta per mettere alla prova chiunque osi entrare forte. Le moto? Le 450cc da cross, ognuno fedele alla propria bandiera: Honda, Yamaha, KTM, Ducati. Una sfida nella sfida.
Attesa per i nomi
La entry list ufficiale deve ancora essere rivelata, ma le premesse sono di livello altissimo. Rossi ha promesso una line-up mista tra piloti della VR46 Academy, stelle MotoGP, top rider Superbike, crossisti e fuoristradisti internazionali. Le ultime edizioni hanno mostrato chiaramente il valore dell’evento. A gennaio trionfarono Diogo Moreira, astro in crescita della Moto2 e prossimo debuttante MotoGP con Honda LCR, Thomas Chareyre, otto volte campione del mondo Supermoto. Difficile immaginare un cast meno scintillante per questo fine novembre.
Il fascino proibito della 100 Km
E qui arriva il punto che ogni appassionato conosce bene: alla 100 Km non si “comprano” i biglietti. Si entra solo su invito. È parte del mito. Parte del racconto. Nel 2024 gli ospiti furono circa 1.500, con una tribuna dedicata e un’atmosfera a metà fra la festa di paese e il paddock dei grandi eventi internazionali. Attori, musicisti, sportivi di ogni disciplina, campioni di ieri e di oggi, chi va a Tavullia sa di entrare per qualche ora nel cuore pulsante dell’universo di Valentino Rossi.
È più di una gara: è un rituale
La 100 Km è un modo per salutare l’anno e ringraziare la passione. C’è la regia familiare della VR46 Academy, il carisma del Dottore che attraversa l’aria come un profumo riconoscibile, e quella miscela di sport, amicizia e folklore romagnolo che rende tutto irripetibile. Il resto lo fanno la cornice: fuochi d’artificio, musica, piadine che profumano per tutto il Ranch, battute in dialetto, fan che sperano in un invito, piloti che derapano come se fosse la finale di un Mondiale, e Valentino che osserva, sorride, aggiusta, partecipa. Come sempre.
Tavullia si prepara: la magia sta per tornare
L’undicesima edizione promette un weekend di pura adrenalina. Il Ranch a fine novembre è uno dei posti più affascinanti del motociclismo europeo: un microcosmo dove talento, divertimento e velocità si incontrano in un equilibrio perfetto. E se state pensando di esserci… beh, il consiglio è lo stesso ogni anno: sperare in un invito. Perché alla 100 Km dei Campioni non si va: si viene chiamati. E questo, in fondo, è il segreto più grande del suo fascino.
Crediti foto: X Valentino Rossi





