Il GP di Las Vegas, si è concluso con una clamorosa squalifica di entrambe le McLaren, riducendo a zero i punti – preziosi – di Lando Norris ed Oscar Piastri. Quanto accaduto riapre inevitabilmente i giochi in vista del mondiale piloti. La classifica vede sempre i due papaya davanti con Max Verstappen in terza posizione, ma a meno ventiquattro dal leader del campionato e a paro punti con l’australiano.
E questo dimostra ancora una volta, quanto la F1 sia uno sport imprevedibile. La stagione 2025, sembrava destinata a classificarsi tra quelle più noiose, con la prima parte che raccontava Oscar Piastri vincitore del mondiale. Ma dalla gara olandese, lo scenario cambia drasticamente.
Le prestazioni dell’australiano calano e Norris rientra in gioco dimostrando crescita, maturità mentale, correggendo tutti – o quasi – gli errori commessi in precedenza. Anche se, la partenza sbagliata di stamattina, dimostra che ancora qualche aspetto da migliorare c’è.
Contemporaneamente, però, anche la Red Bull di Verstappen si è ripresa la scena, dimostrando di essere capace di rendere possibile l’impossibile. Se prima il distacco era ampio per provare a vincere il titolo, in Qatar potremmo assistere ad un anticipo del finale di stagione del tutto inaspettato.
Perché le McLaren sono state squalificate: la spiegazione tecnica
Ma andiamo per gradi. Dopo diverse ore dal termine della gara, McLaren spiega attraverso un comunicato sui suoi profili social le motivazioni dietro la squalifica. C’è stata una violazione dell’articolo 3.5.9, con entrambe le vetture che hanno presentato un’usura dello skid (la tavola al di sotto delle monoposto) oltre il limite consentito.
Lo spessore minimo richiesto è di 9 millimetri: la vettura di Norris, ha presentato uno spessore di 0,12 mm, mentre quella di Piastri era di 0,26 mm, entrambi nella parte posteriore. Il consumo è avvenuto perché le vetture hanno sperimentato dei livelli di porpoising elevati, non emersi nelle sessioni di libere, portando ad un contatto eccessivo con il suolo.
Andando avanti nel comunicato, si legge che le cause non sono state ancora individuate e nel mentre arrivano le scuse da parte di Andrea Stella: “Ci scusiamo con Lando e Oscar per la perdita di punti di oggi, in un momento critico delle loro campagne nel Campionato dopo due prestazioni molto solide da parte loro per tutto il weekend”.
E conclude, dopo essersi scusato anche con partner e tifosi, di essere consapevole di stare in un momento cruciale della stagione e di rimanere concentrati per le prossime due gare: Qatar e Abu Dhabi.

McLaren: errore tecnico o scelta strategica?
La domanda è lecita. La squalifica, infatti, avrebbe potuto alimentare – anche per chi scrive – qualche speculazione, soprattutto considerando che il team ha già vinto il Costruttori e ora tutta la pressione è sulle ambizioni iridate di Norris.
In assenza di spiegazioni immediate, qualcuno avrebbe potuto ipotizzare un rischio calcolato o una scelta tecnica troppo aggressiva nel tentativo di massimizzare la prestazione. Ma, fortunatamente, sarebbero state solo speculazioni. L’analisi della FIA, infatti, ha evidenziato che non c’è alcun intento volontario, ma solo circostanze che andranno analizzate.
Norris vs Verstappen: il mondiale si riaccende
Le ultime due gare della stagione di Formula 1 avranno dell’incredibile. Lo spettacolo – e la stessa categoria – non può che beneficiarne e le chances di assistere ad una “replica” del GP di Abu Dhabi 2021, sono elevate. Il tracciato di Lusail appare favorevole a McLaren, ma a questo punto gli imprevisti sono dietro l’angolo.
La stagione in corso però, insegna che la realtà spesso ribalta gli aspetti tecnici teorici ed inoltre, Max ci ha già dato prova di prestazioni incredibili. L’olandese si rimette in lizza per il mondiale e sicuramente non sarà cauto nei confronti dell’avversario.
Ha diversi elementi su cui può puntare: le piccole fragilità di Norris ancora intatte, con un livello di pressione – forse – innalzato, la qualifica e la partenza. Ciò che ha sempre giocato un brutto scherzo alle McLaren, è l’aria sporca e se Verstappen riesce a portarsi avanti in queste ultime due occasioni, il gioco potrebbe essere fatto.
Il #1, tra l’altro, è il vincitore delle ultime due edizioni della gara qatariota anche se lo scorso anno, va sottolineato, che lo ha favorito la penalità di dieci secondi inflitta a Norris. Ad ogni modo, presa la leadership al via, Max ha reso difficile il sorpasso da parte di Lando. Più dietro, Piastri ha riscontrato lo stesso problema alle spalle di Leclerc.
Una sfida che si preannuncia accesa, con la lotta mondiale rimandata. In Qatar ci sarà anche la sprint race, con 33 punti totali a disposizione e un alto tasso di imprevedibilità. Max ora diventa più temibile per l’inglese, diventato vittima della sua stessa macchina, con qualcosa in più da perdere nei confronti del suo rivale.
Crediti foto: McLaren, Oracle Red Bull Racing
Seguici sul nostro canale YouTube: clicca qui





