Sparco, nota società che opera nel campo della sicurezza nel mondo dell’automobilismo e non solo, accelera verso l’obiettivo dei 200 milioni di euro di fatturato, traguardo fissato per il 2027, anno in cui l’azienda celebrerà i suoi 50 anni di storia. L’azienda torinese, ha chiuso il 2025 con un fatturato di 170 milioni di euro, in crescita di circa 10 milioni rispetto al 2024, nonostante le turbolenze geopolitiche globali.
Niccolò Bellazzini, brand manager dell’impresa piemontese, commenta così l’andamento recente a La Stampa: “Il 2025 è un anno buono per Sparco. Abbiamo visto crescere un po’ tutti i business, a partire dal racing, che è il nostro core, ma anche tutti gli altri, in particolar modo anche l’antinfortunistica, che è il business su cui puntiamo maggiormente in termini di crescita. Abbiamo registrato il 20% in più, molto positivo”.
La suddivisione dei ricavi nel 2025 riflette la diversificazione strategica: circa 74 milioni arrivano dal racing, 37 milioni dall’antinfortunistica, con un balzo del 20% e 59 milioni dalla produzione di componenti in fibra di carbonio per l’automotive.

Il rafforzamento in F1: tre team di prima fascia nel 2026, saranno protette dalla Sparco
Il motorsport resta il cuore pulsante dell’azienda e il principale laboratorio tecnologico. Nel 2025, l’azieda italiana ha festeggiato grandi successi, tra cui la vittoria del titolo costruttori e piloti di F1 con McLaren, di cui fornisce le cinture di sicurezza. “Sotto profilo motorsport credo che l’annata sia stata molto positiva”, afferma Bellazzini.
Per il 2026 l’azienda punta a un salto qualitativo importante in F1. Continuerà la storica collaborazione con McLaren iniziata nel lontano 1996 e con la Red Bull, iniziata nel 2023, ma che aggiungerà un terzo partner di prima fascia. “Il prossimo anno continuiamo con entrambi i team, più ne avremo un altro, sempre in F1 di prima fascia”, rivela esplicitamente il brand manager. Questa espansione consolida la Sparco come fornitore di riferimento per sedili, cinture, tute ignifughe e accessori di sicurezza nella massima serie automobilistica.

L’antinfortunistica come driver principale di crescita
Mentre il racing cresce in modo relativamente conservativo, l’antinfortunistica rappresenta il vero motore futuro. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: raggiungere i 100 milioni di fatturato in questo segmento entro 3-4 anni.
Bellazzini spiega: “Italia e Spagna trainano per l’antinfortunistica ma abbiamo appena aperto due filiali in Francia e Germania per incrementare fortemente l’export. Questa sarà un po’ la sfida del prossimo biennio: sostanzialmente per l’antinfortunistica l’obiettivo è quindi raggiungere i 100 milioni di fatturato nel giro di 3-4 anni”.
Sparco mantiene una forte identità italiana con sede principale a Volpiano, e piani di crescita occupazionale soprattutto in Piemonte. Attualmente conta circa 1.600 dipendenti in tutto il mondo, di cui 600 in Italia ed il resto principalmente in Tunisia. “Il numero è in crescita in Italia e quindi, dal punto di vista dello sviluppo e delle nuove soluzioni nel nostro Paese abbiamo piani di forte crescita specialmente sul Piemonte dove noi siamo localizzati», precisa Bellazzini.
La diversificazione e l’assorbimento interno degli aumenti dei costi, senza ripercussioni sui prezzi per i clienti, permettono all’azienda di guardare al 2026 senza particolari preoccupazioni, nonostante scenari geopolitici complessi. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato racing in forte espansione.
Il percorso verso i 200 milioni si basa su tre pilastri strategici: consolidamento e ulteriore penetrazione in F1 con un terzo top team, esplosione controllata del business antinfortunistico verso i 100 milioni, e continua innovazione tecnologica che dal racing si trasferisce agli altri settori, mantenendo intatta l’eccellenza qualitativa e l’orgoglio di un marchio storico italiano che dal 1977 rappresenta sicurezza, passione e competitività globale.
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Crediti foto: Sparco, Autosprint




