Dopo la prima giornata di test meno segreta della storia dei test “a porte chiuse”, la Formula 1 è tornata operativa sul circuito del Montmeló anche quest’oggi.
I protagonisti della giornata sono Ferrari e Red Bull, gli unici team che hanno deciso di scendere in pista durante tutta la seconda giornata di shakedown. Il resto della griglia ha deciso di rimanere ai box senza completare nemmeno un giro a causa di condizioni meteo abbastanza complicate tra pioggia e sereno a intermittenza.

Tra asciutto e bagnato, condizioni difficili a Barcellona
A causa delle previsioni meteo ostili, Racing Bulls, McLaren, Audi, Mercedes, Alpine e Cadillac hanno deciso di non girare per tutta la giornata. Anche Haas, Aston Martin e Williams si uniscono a questo gruppo, ma per decisioni già prese in precedenza. Perciò, l’azione in pista durante la mattinata ha visto Charles Leclerc e Max Verstappen soli in azione. Al pomeriggio, dopo la pausa pranzo, sono stati Lewis Hamilton e Isack Hadjar a completare qualche giro sul circuito del Montmelò con asfalto molto bagnato.
64 i giri portati a termine da Leclerc contro i 27 di Verstappen nel corso della mattinata. Fino a pochi minuti prima dell’arrivo della pioggia, Ferrari ha deciso di utilizzare la vernice flow-viz sulla vettura di Charles, mentre Red Bull ha optato per i famosi “rastrelli”, gli aero rakes, sulla vettura di Max: la squadra austriaca è stata la prima quest’anno a utilizzarli. I tempi sul giro a fine mattinata sono stati i seguenti: 1’20”0 di Verstappen, 1’20’’08 di Leclerc, entrambi su pista asciutta. Dati molto insignificanti poiché durante queste giornate è l’affidabilità a fare da protagonista.
Durante il pomeriggio, la pioggia ha reso molto difficile un lavoro intensivo per Ferrari e Red Bull, che hanno concluso la giornata con 44 giri per Lewis Hamilton, con gomme full wet, contro i 45 giri di Isack Hadjar, sempre con gomme da bagnato estremo. Hadjar firma un crono di 1’31″981, Hamilton conclude con un miglior giro di 1’33″455, entrambi con pista molto bagnata.
Nessun problema durante tutta la giornata fino a pochi minuti dalla fine, quando Isack Hadjar finisce contro le barriere, danneggiando la vettura e portando la barriera rossa. Inoltre, ma in mattinata, un’uscita anche per Verstappen, in curva 5 dalla quale sia l’olandese che la sua RB22 sono usciti indenni.
I giri completati da ogni PU in questi due giorni di shakedown a Barcellona:
- Ferrari: 262;
- Red Bull Powertrains – Ford: 222;
- Mercedes: 209;
- Audi: 27;
- Honda: 0.

Le parole di Charles dopo il primo assaggio di test al Montmeló
Dopo 64 giri totali completati, queste le parole di Leclerc sul suo lavoro svolto durante la mattinata: “Bello essere tornati in macchina. Queste auto sono veramente nuove, molto diverse rispetto a quelle che abbiamo guidato finora. Stiamo cercando di capire se tutto funziona correttamente e cosa no“.
Continua poi il monegasco: “Per ora, essendo la prima mattina, abbiamo svolto i check preliminari sulla macchina. Tutto è andato per il verso giusto. Piano piano stiamo smarcando la nostra checklist dei sistemi ed è la cosa più importante. Dopo, eventualmente, andremo a cercare la performance ma questa nel caso arriverà più tardi in questi tre giorni. L’obiettivo è riportare la Ferrari nei primi posti e speriamo che questo sia il nostro anno“.
Non molta azione in questo martedì, ma l’entusiasmo da parte dei piloti e dei tifosi di certo non manca.
Crediti foto: Scuderia Ferrari HP, Formula 1
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