Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la Ferrari starebbe monitorando con attenzione le mosse di mercato che coinvolgono Mercedes e Max Verstappen. A Maranello, infatti, non si esclude che un effetto domino possa aprire uno spiraglio inatteso: l’arrivo di George Russell in rosso. Uno scenario apparentemente remoto, ma non privo di logica se si considera il contesto di instabilità che circonda la Formula 1 in vista del 2026.
Il possibile trasferimento di Verstappen a Brackley, ipotesi che Toto Wolff continua a coltivare da mesi e che il doppio rinnovo di Russell e di Andrea Kimi Antonelli, cambierebbe le carte in tavola. L’ingaggio del quattro volte campione del mondo da parte della Stella a Tre Punte renderebbe il #63 l’anello di troppo, malgrado prestazioni sempre più convincenti. E in quel caso, l’inglese potrebbe diventare una pedina appetibile per diverse squadre: Red Bull stessa, l’ambiziosa Aston Martin che si affida a un non velocissimo Lance Stroll e al vegliardo Fernando Alonso e, inaspettatamente, anche la Ferrari.

A Maranello qualcuno avrebbe già espresso apprezzamento per le qualità del pilota britannico, non solo in termini di velocità pura ma anche di maturità e capacità di adattamento. Russell, d’altronde, rappresenta un profilo molto vicino a quello che la Rossa potrebbe cercare nel medio periodo: ancora abbastanza giovane ma con un bagaglio esperienziale corposo, tecnicamente solido e in grado di inserirsi con naturalezza in un contesto in evoluzione come quello maranelliano.
Ferrari pensa al dopo Hamilton?
Sul fronte opposto, la posizione di Lewis Hamilton non appare del tutto stabile. L’inglese, che nel 2024 ha scelto di chiudere la propria avventura con Mercedes per unirsi alla Ferrari, potrebbe non avere la pazienza di affrontare un’altra stagione interlocutoria. Il suo contratto, legato al biennio 2025-2026 più opzione per un terzo campionato, è stato concepito come un progetto a breve-medio termine: o arriva il successo, o si chiude un’era. Il 2026, con il cambio regolamentare e la nuova power unit, sarà il punto di non ritorno. Se il mondiale sarà una copia di quello che sta per chiudersi è difficile immaginare che il sette volte iridato sia disposto a credere ancora nel progetto rosso,
Parallelamente, anche Charles Leclerc si trova davanti a un bivio. Il suo legame con la Ferrari, ufficialmente esteso fino al 2029, non è garanzia di permanenza inamovibile. RMC Motori ha riportato che nel 2027 potrebbe esserci una finestra d’uscita, e che Mark Webber – manager di Oscar Piastri – avrebbe lasciato intendere come Maranello stia già valutando un futuro oltre Leclerc. Il monegasco resta il perno attorno a cui ruota il progetto, ma se la monoposto 2026 (nome in codice “Progetto 678”) non dovesse dimostrarsi competitiva, l’idea di cambiare aria potrebbe trasformarsi da suggestione a necessità. Charles è legatissimo al rosso Ferrari ma rincorre il sogno iridato e prima o poi andrà dove questo sarà realizzabile.

In questo mosaico di possibilità, il nome di Carlos Sainz continua a galleggiare tra passato e futuro. Lo spagnolo ha creduto in Williams più per necessità che per convinzione. Ha sempre mantenuto toni distesi e un atteggiamento di rispetto verso il team italiano, evitando dichiarazioni polemiche. Una strategia che può avere un significato preciso: tenere aperte tutte le porte, anche quella di un clamoroso ritorno, nel caso in cui a Via Abetone dovessero ripensare le proprie priorità.
Tutto dipenderà dalla direzione che prenderà la Ferrari nella stagione 2026, quando il nuovo regolamento tecnico ridisegnerà radicalmente la Formula 1 e la relativa scala valoriale. Se la scuderia italiana riuscirà finalmente a fornire a Leclerc una vettura da titolo, la stabilità sarà una conseguenza naturale visto che anche Hamilton sarebbe interessato a giocarsi le sue carte per provare a vincere l’ottavo alloro iridato. Ma se le promesse di competitività dovessero svanire ancora una volta, il domino tra Maranello, Brackley e Milton Keynes potrebbe partire per davvero. E allora, l’idea di vedere Russell in rosso non sarebbe più soltanto un esercizio di fantasia.
Crediti foto: Mercedes-AMG Petronas F1 Team, Scuderia Ferrari HP
Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui





