È passato ormai un anno da quando la Red Bull svelò la sua line-up per il 2025 con il confermato Max Verstappen e l’esordiente Liam Lawson, con Yuki Tsunoda ancora una volta scartato dalla casa madre prima in favore di Sergio Pérez e poi del neozelandese.
La F1 non aspettava altro che il fallimento di Lawson. E fu accontentata. Bastarono appena due Gran Premi, Australia e Cina, per decretare la bocciatura. Il terzo Gran Premio, fatalmente per Lawson, era quello del Giappone, luogo natio di Tsunoda e sede della Honda che collabora con la Red Bull. L’occasione era troppo ghiotta per un cambio di sedile proprio nel Sol Levante. E così fu.
Finalmente, dopo 4 anni e 2 Gran Premi, Yuki era diventato un pilota ufficiale del team anglo-austriaco e poteva confrontarsi con un driver di altissimo livello come Max Verstappen. Sono passati ben 20 Gran Premi da quello di Suzuka. Mentre l’olandese è ancora in lotta per il titolo piloti, per Tsunoda è tutt’altra storia. Il nipponico ha totalizzato la miseria di 26 punti; una media di 1,3 punti a Gran Premio e con il miglior risultato in un 6° posto, in Azerbaijan.
La beffa più grande è arrivata in Olanda, con il primo podio conquistato dal suo ex compagno di squadra alla VCARB Isack Hadjar mentre lui giungeva in una mesta 9° posizione. Un podio che, chissà, poteva essere suo.

Se le cose possono peggiorare di certo accadrà
Domenica scorsa, il suo connazionale Ayumu Iwasa, anche lui facente parte della galassia Red Bull, ha conquistato il campionato giapponese di Super Formula, ricevendo anche gli apprezzamenti nel suo ingegnere Tomohiko Koike che ha dichiarato: “Quest’anno è stato estremamente costante e direi che la sua performance media è stata la migliore tra tutti i piloti. È abbastanza facile immaginarlo in F1. Penso che sarebbe migliore di Tsunoda. Non conosco Tsunoda di persona, ma credo che Iwasa, non solo per la guida, ma anche per la capacità di settare l’auto è impressionante”. Dichiarazioni che hanno creato sgomento nel Paese nipponico.
Parole che hanno gettato altra benzina sul fuoco in una stagione già da incubo per il giapponese della Red Bull. Iwasa, presente al Gran Premio del Qatar, ha ricevuto i complimenti per la sua storica vittoria da parte dei dirigenti della VCARB con cui ha partecipato alla prima sessione di probe libere all’ultimo Gran Premio del Messico.

Il mondo della Formula 1 voleva Tsunoda in Red Bull forse più per compassione (un “Calimero” a cui non veniva mai data una chance) più che per il suo talento. Alla fine cosa ha ottenuto? Che forse sarà in griglia il prossimo anno con il team di Milton Keynes giusto perché il regolamento impone due guide ma più probabilmente farà il percorso inverso per tornare alla VCARB o, peggio ancora, abbandonerà la categoria per provare una nuova esperienza e rilanciarsi. Magari negli USA oppure nel suo Giappone imitando proprio Iwasa.
Chi lo voleva in Red Bull, sadicamente, sapeva a cosa sarebbe andato incontro Tsunoda. Se ha un minimo di coscienza dovrebbe ammettere l’errore e chiedergli scusa. Chi scrive è tra i pochi a vedere la scelta di Lawson come quella giusta, sapendo la trappola che sarebbe stata la RB21.. Tsunoda ci è cascato in pieno ed oggi è ad un passo dal lasciare la F1.
Di Tsunoda volevo solo il suo bene. Altri no.
Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui
Crediti foto: Honda, F1, Instagram VCARB





