Nella nottata del 16 gennaio, la Red Bull ha svelato al mondo la nuova livrea caratterizzata da un colore blu che si adatta perfettamente al logo Ford, il celebre marchio a stelle e strisce con cui il team di Milton Keynes collaborerà per quanto concerne la parte dei motori.
A tal proposito, il team principal Laurent Mekies è stato franco con i tifosi Red Bull. Innanzitutto, ha descritto questa partnership con Ford come una “sfida pazza”. D’altronde, decidere di produrre dei motori da sé – anche se con il supporto di un colosso come Ford – nell’anno in cui la power unit cambierà rispetto al passato, non può che essere una mossa azzardata, ma che incarna appieno lo spirito Red Bull.
Tuttavia, come anticipato in precedenza, per Mekies l’intero ambiente deve tenere i piedi per terra: “Partire da zero, affrontare il primo anno, partecipare alla prima gara e pensare di essere subito al livello della concorrenza che, in alcuni casi, fa questo lavoro da 90 anni, sarebbe ingenuo“, ha affermato il francese riferendosi ad alcuni costruttori che hanno prodotto motori da F1 praticamente da sempre.
“Siamo già consapevoli che ci saranno non poche difficoltà, mal di testa e notti in bianco. Supereremo le difficoltà e alla fine ne usciremo vincitori. Abbiate pazienza nei primi mesi“. Delle parole sorprendenti per un team che fino a un mese fa stava lottando per un Titolo. Del resto, Red Bull è consapevole della scelta azzardata effettuata, ma questo è un rischio calcolato che una scuderia deve prima o poi prendere se vuole pensare di compiere quello step in più.

Red Bull: Ben Hodgkinson è fiducioso
Il direttore tecnico della Red Bull Powertrains può contare su 20 anni di esperienza presso il reparto motori F1 Mercedes e ha espresso una certa fiducia verso il nuovo team di lavoro che si occuperà dei nuovi motori. “Sono convinto che l’organico che ho creato sia incredibile. Le strutture che abbiamo creato sono un punto di riferimento. Ma siamo i nuovi arrivati. Mentre gli altri sviluppavano, noi abbiamo dovuto costruire le fabbriche. Penso che siamo partiti in svantaggio, ma penso di avere a disposizione il miglior personale”.

L’ingegnere ha aggiunto che grazie al contributo di Ford, la Red Bull è riuscita prima di tutto ad assumere il personale necessario per questa nuova sfida. Inoltre, grazie alla tecnologia all’avanguardia di cui il colosso statunitense può disporre, il team di Milton Keynes è riuscito a produrre delle parti in 3D molto complesse. L’obiettivo è chiaro: i primi mesi serviranno per costruire le basi di un progetto. autosufficiente, in grado di aprire per la Red Bull un nuovo capitolo della sua straordinaria storia recente in F1.
Crediti foto: Oracle Red Bull Racing
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