Ora McLaren corre ai ripari e tenta il tutto per tutto
Il Gran Premio degli Stati Uniti ha rappresentato una forte delusione per il team McLaren. Arrivati in Texas con i favori del pronostico, i due piloti "papaya" si sono dovuti accontentare di un quarto e quinto posto, rimanendo ai piedi del podio.
Non solo la Ferrari, ma anche la Red Bull, con Max Verstappen, è riuscita a chiudere sia la sprint che la gara canonica davanti a Lando Norris, aumentando il vantaggio di qualche lunghezza, cosa molto preziosa quando mancano solo cinque gare al termine.
Forse a Woking stavolta hanno sbagliato il timing per presentare gli aggiornamenti. Ad Austin la MCL38 è stata rivista in molte parti, ma, complice l'unico turno di libere su cui si poteva contare durante un weekend dal formato anomalo, non è stato possibile testare la validità delle novità, e soprattutto non si è riusciti a trovare quell'assetto valido per contrastare una Ferrari che ha sorpreso tutti. Non a caso sulla SF-24 non è stata apportata alcuna modifica rispetto a quanto accaduto nella gara precedente, se non i soliti adattamenti al layout della pista.


Ora McLaren cambia paradigma
Il team non può più procedere con la cautela che ha caratterizzato il suo cammino fino a questo momento. Per molto tempo i responsabili del progetto hanno ritardato l'introduzione di elementi già definiti proprio perché la macchina aveva un vantaggio prestazionale su una concorrenza che non riusciva a colmare il gap. L'exploit della Ferrari e il parziale ritorno della Red Bull, che al COTA ha portato un nuovo fondo che si è ben comportato, spingono McLaren a un cambio di paradigma. Ora, per continuare a vincere, serve attaccare, non si può più gestire. E questo deve avvenire in pista sul lato piloti, da un punto di vista strategico, ma anche e soprattutto sul versante tecnico. Ecco perché le ultime cinque gare rappresentano una sfida entusiasmante. I mondiali sono quanto mai aperti, anche perché gli avversari intendono sparare le ultime cartucce in una corsa tecnica all'ultimo sviluppo.Crediti foto: McLaren F1