Mohammed Ben Sulayem: l’uomo dai due volti
Il presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile, ex pilota e manager emiratino Mohammed Ben Sulayem, è stato al centro di molte discussioni quest’anno per motivi spesso controversi, che hanno indebolito la sua immagine e ciò che rappresenta.
Poco prima del Gran Premio d’Azerbaijan, il numero uno di Place de la Concorde ha richiamato i piloti utilizzando l’infelice stereotipo del “rapper”, criticando il linguaggio scurrile emerso durante i momenti caldi di un Gran Premio. Lewis Hamilton non ha esitato a condannare pubblicamente le parole di Ben Sulayem, dando inizio a un vero e proprio scontro tra il presidente e i piloti.
Max Verstappen è stato il primo a subire le conseguenze di questa linea dura, ricevendo l’obbligo di svolgere lavori socialmente utili in Ruanda per aver pronunciato una parolaccia poco prima della cerimonia di premiazione.
Dopo il Gran Premio del Brasile, il direttore di gara Niels Wittich è stato rimosso dall’incarico per ragioni che, ancora oggi, rimangono oscure. La sua partenza ha segnato l’uscita di molte altre figure di rilievo all’interno della FIA. Al suo posto è stato nominato Rui Marques, ex direttore di gara delle categorie propedeutiche F2 e F3.
Dopo un tranquillo Gran Premio a Las Vegas, il sindacato dei piloti (GPDA) ha richiesto spiegazioni sui licenziamenti che continuano a colpire la FIA. Tuttavia, Ben Sulayem ha ignorato la richiesta, invitando i piloti a concentrarsi esclusivamente sulla pista.

Crediti foto: FIA