Toto Wolff, team principal e CEO di Mercedes, ha annunciato la chiusura definitiva dei progetti legati alla vela e alla consulenza tecnologica in altri sport. La scuderia di F1 ha deciso di abbandonare questi programmi per concentrare tutte le risorse e l’attenzione esclusivamente sulla massima categoria, soprattutto in vista della rivoluzione regolamentare del 2026.
Wolff è stato molto diretto in un’intervista a Forbes: “non vogliamo più farlo. Siamo una squadra di Formula 1. Non vogliamo fare vela. Non vogliamo fare altri sport. Focus completo solo sulla F1”.
Nel 2019, la scuderia anglo-tedesca aveva creato la divisione Mercedes Applied Science, un’entità separata dal team F1 ma collegata ad esso, con l’obiettivo di sfruttare le competenze ingegneristiche del reparto corse (aerodinamica, simulazioni avanzate, infrastrutture di produzione) in progetti esterni.
La partnership principale è nata con INEOS, il gruppo chimico di sir Jim Ratcliffe. L’accordo prevedeva una collaborazione in due sport principali: la vela con l’America’s Cup ed il ciclismo col il Team INEOS.
Sir Jim Ratcliffe aveva commentato all’epoca con entusiasmo: “Sfruttare l’incomparabile competenza e i successi del team per supportare le nostre ambizioni sportive in vela e ciclismo è una proposta entusiasmante. Come nel ciclismo e nella vela, anche la F1 è uno sport che unisce perfettamente prestazioni umane e macchina, quindi siamo in una posizione ideale per imparare gli uni dagli altri”.

Lo sviluppo del progetto vela e i risultati ottenuti
Mercedes ha assegnato ingegneri dedicati ai progetti INEOS. Nel corso degli anni la collaborazione nella vela si è evoluta verso il team INEOS Britannia, con l’obiettivo ambizioso di riportare la Gran Bretagna alla vittoria dell’America’s Cup dopo decenni di digiuno.
Nel 2024 il team britannico è riuscito a raggiungere la finale della 37° America’s Cup a Barcellona, ma ha perso contro Emirates Team New Zealand.
Dopo questa sconfitta, nel 2025 INEOS ha deciso di ritirarsi dalla competizione. Il gruppo ha spiegato che un accordo con un altro potenziale sfidante, Athena Racing, non è andato in porto per mancanza di una rapida conclusione da parte della controparte.

Le ragioni della scelta della Mercedes: il 2026 come punto di svolta
Toto Wolff ha motivato la decisione principalmente con l’arrivo delle nuove regole tecniche 2026 che rappresentano una sfida enorme e un’opportunità per la scuderia anglo-tedesca di tornare al vertice. Ha sottolineato: «L’era dell’effetto suolo è stata la prima volta in cui non abbiamo azzeccato tutto. Il 2026 è ciò che rappresenta la F1: innovazione, alta tecnologia, il laboratorio più veloce al mondo».
Dopo anni di risultati non all’altezza delle aspettative (dal 2022 in poi), Brackley ha scelto di eliminare ogni distrazione esterna. Gli ingegneri che lavoravano su vela e altri progetti sono stati riportati al 100% sul programma F1. La frase chiave ripetuta da Wolff è: focus completo solo sulla Formula 1.
Il team, otto volte campione del mondo costruttori, ha così deciso di chiudere un capitolo di diversificazione sportiva durato diversi anni per puntare tutto sulla rivoluzione regolamentare del 2026, considerata una nuova era in cui vuole tornare a dominare.
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Crediti foto: Mercedes-AMG Petronas, PA Archive, Ineos





