Nell’ultima stagione due filosofie – quella McLaren e quella Red Bull – si sono affrontate. Da un lato, il team vincente, potendo contare sull’ottimo lavoro svolto nel produrre una MCL39 altamente competitiva, ha deciso di interrompere rapidamente lo sviluppo della monoposto, in modo da concentrarsi nella progettazione della macchina che avrebbe affrontato il nuovo campionato.
Dall’altro, la Red Bull ha deciso di adottare una strategia opposta, più aggressiva, conforme d’altronde alla filosofia di pensiero che ha ormai marchiato da tempo la compagine di Milton Keynes. Perciò, quando la McLaren ha smesso di migliorare una macchina che, per natura, era già la più forte, gli austriaci hanno invece spinto per portare nuovi upgrade.
Attraverso questa scelta, la Red Bull ha permesso al proprio pilota, Max Verstappen, di restare in lizza per il Titolo Piloti sino all’ultimo appuntamento di Abu Dhabi. Tuttavia, adesso resta da chiedersi se la McLaren beneficerà di questa scelta. In fin dei conti, sebbene sia il team che ha dominato questi ultimi due anni di F1, il rischio di un clamoroso ribaltamento è alto, anche se Andrea Stella può ormai contare su un reparto tecnico che è stato capace di ribaltare l’egemonia Red Bull.

Neil Houldley spiega perché McLaren sente di aver preso la giusta decisione
Arrivati ormai a un punto in cui McLaren aveva un enorme vantaggio sulla concorrenza, quei piccoli ritocchi che avrebbero richiesto tempo e denaro prezioso, avrebbero potuto, secondo il direttore tecnico del reparto ingegneria, compromettere in qualche modo lo sviluppo della vettura 2026.
“Se avessimo continuato a sviluppare nel 2025, saremmo sicuramente entrati nel 2026 più lentamente di quanto faremmo adesso. Cercavamo ormai millesimi di secondi. 30 millisecondi sarebbero stati un buon miglioramento a quel punto, ma quando si arriva a quel livello, la scelta più giusta da fare è interrompere lo sviluppo”.

“Altri team come la Red Bull hanno continuato il loro sviluppo e questo ha sicuramente portato grandi progressi verso la fine dell’anno, ma continuo a pensare che abbiamo preso la decisione giusta e, spero, che quando arriveremo in pista ciò venga dimostrato”, ha dichiarato Neil Houldley.
Crediti foto: McLaren, Oracle Red Bull Racing
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