McLaren ha svelato la MCL40 con la quale prende forma una sfida simbolica della Formula 1. La scuderia di Woking si affaccia alla stagione della grande rivoluzione normativa con il peso e l’ambizione di chi è chiamato a difendere i titoli iridati in un contesto completamente riscritto, dove certezze e gerarchie del passato rischiano di perdere rapidamente valore.
La MCL40 nasce infatti nell’anno in cui la Formula 1 cambia pelle: nuovi regolamenti tecnici, una diversa filosofia aerodinamica e power unit profondamente riviste impongono a tutti i team un reset concettuale. In questo scenario, McLaren non parte avvantaggiata per diritto acquisito, ma per metodo, struttura e continuità progettuale, elementi che hanno sostenuto il recente ciclo vincente.
Il team principal Andrea Stella ha più volte ribadito come la stagione 2026 non ammetta rendite di posizione. La MCL40 è stata concepita come una piattaforma tecnica da comprendere e sviluppare progressivamente, più che come un manifesto immediato di prestazione assoluta. Una scelta coerente con un regolamento che premia la capacità di interpretazione nel medio periodo più che il colpo a effetto iniziale.
A guidare la MCL40 saranno ancora Lando Norris, campione del mondo in carica che mostrerà il n°1 sul musetto, e Oscar Piastri, una delle coppie più solide e complementari della griglia. Continuità tecnica e stabilità umana rappresentano un asset rilevante in una stagione in cui l’adattamento al nuovo mezzo sarà determinante tanto quanto il potenziale puro della vettura.
La presentazione della MCL40 non è dunque soltanto il debutto di una nuova monoposto, ma il primo atto di una difesa complessa e tutt’altro che scontata. Nella Formula 1 della rivoluzione normativa, McLaren si presenta da campione in carica, ma con la lucidità di chi sa che ogni ciclo, per sopravvivere, deve essere riscritto da capo. La monoposto scenderà in pista domani nei test di Barcellona.
McLaren MCL40, la gallery
Crediti foto: McLaren F1
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Mi sembra che abbia una filosofia simile alla Ferrari