Tutto il resto è noia, tranne Max Verstappen
Lo spettacolo e la bellezza non sono stati offerti grazie ai format spezzatino multi sprint ma dai piloti stessi, che finalizzano il duro lavoro di tecnici e ingegneri in pista e in fabbrica. Questo weekend è proprio la dimostrazione di ciò che non potrebbe mai avvenire se si togliesse il lavoro in pista e quindi il tempo a piloti e tecnici di provare soluzioni.
Se Max Verstappen e Red Bull non avessero lavorato durante le prove libere non sarebbero riusciti a migliorare il setup modificando l’ala per ridurre il carico, andando manualmente a segmentarla. E non penso sia stata segmentata a caso, magari qualche ora di simulazione CFD è stata anche impiegata per decidere. Se non vogliamo assistere a weekend con esiti già scontati dobbiamo necessariamente permettere ai team di lavorare e di colmare il gap con idee diverse dalla concorrenza. Ovviamente per ottenere il risultato devi avere anche un ottimo finalizzatore, e penso che Red Bull si possa ritenere abbastanza soddisfatta di Verstappen, che a Monza realizza il record assoluto della pista. Il vero spettacolo è superare i limiti.

Du du du … Max Verstappen!
Verstappen riesce ad oscurare la battaglia McLaren, che, mi spiace dirlo, è resa noiosa dai due piloti. Lando Norris si perde in Q2, si qualifica davanti al compagno di squadra in Q3 ma è comunque dietro a Verstappen. In gara Oscar Piastri sembra accontentarsi della terza posizione per tutta la gara; quando McLaren sbaglia il pit stop di Norris accetta senza problemi di lasciare la seconda posizione a quest’ultimo. Piastri sinceramente non credo di averlo ancora inquadrato, è un pilota che non ha un punto forte (non eccelle in qualifica come Hamilton, né in gara come Alonso) ma è mediamente bravo a gestire tutte le fasi, e attualmente sta facendo meno errori del compagno si squadra. Non abbiamo uno scontro di dichiarazioni e manovre in pista come nel 2021 tra Verstappen e Hamilton, così come Piastri non si è mai imposto psicologicamente su Norris come capitò l’anno scorso con Verstappen. Sembra che sia Norris a farsi sfuggire dalle mani questo mondiale, senza probabilmente affrontarlo con la giusta mentalità. Durante la telecronaca della qualifica su Sky, Rosberg ha parlato di questo aspetto; ha anche detto di aver scritto a Norris per offrire il suo aiuto, essendo una situazione che ha già vissuto in Mercedes, culminata con la vittoria del mondiale 2016. Fossi in Norris gli risponderei, considerato che dall’altro lato del box Piastri può contare sul supporto di Webber – suo manager – ma anche esperto di dinamiche complesse fra compagni di squadra in lotta per il mondiale. Le dirette streaming e la sovraesposizione mediatica possono permettersela piloti fenomenali come Verstappen o Hamilton, se non sei come loro sarebbe più funzionale non sprecare le energie e dedicarle al proprio lavoro. Non capita tutti i giorni di avere una macchina da mondiale.
Crediti foto: Oracle Red Bull Racing, F1 Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui