Il ritorno di Dr. Jekyll e Mr. Hyde
Siamo ormai giunti alla settimana più spaventosa dell’anno, quella che conduce alla festività di Halloween, celebrazione dell'orrore e del macabro, che si svolge alla vigilia di Ognissanti. In un modo o nell’altro, Max Verstappen ha riportato in auge uno dei personaggi più celebri della letteratura horror, “Dr. Jekyll e Mr. Hyde”.
Il Gran Premio del Messico di Verstappen è stato influenzato da ciò che è accaduto nel precedente evento degli Stati Uniti quando, nei giri finali, una sua difesa estrema ha comportato 5 secondi di penalità per il suo principale rivale nel corsa al titolo, l’inglese Lando Norris della McLaren. Questo episodio ha scatenato polemiche tra fan, appassionati e addetti ai lavori.

Gp Messico: la condotta alla Mr. Hyde di Verstappen
In gara, tuttavia, Verstappen ha lasciato emergere il suo lato oscuro, quello di Mr. Hyde. Dopo una partenza brillante, in cui ha sopravanzato Sainz, nulla ha potuto fare nei giri successivi contro il ritorno del pilota madrileno, che in prima curva ha eseguito un sorpasso tipico dell'olandese, senza concedergli replica. Con Norris alle calcagna, Verstappen ha deciso di ignorare sia il briefing con la FIA sia la strategia di gara. Norris lo ha passato in curva 4, ma Max lo ha portato fuori traiettoria. Lando è riuscito a superare, ma alla successiva curva 7 l'olandese lo ha di nuovo accompagnato fuori, rischiando persino un pericoloso incidente. Charles Leclerc, pilota monegasco della Ferrari, ha colto l’occasione per superare entrambi. A questo punto, il Gran Premio di Verstappen era praticamente finito: i commissari di gara gli hanno inflitto due penalità da 10 secondi ciascuna e 2 punti di sottrazione sulla patente. Norris, pur danneggiato dalle manovre dell'olandese, ha concluso al 2° posto, mentre Verstappen ha terminato mestamente al 6° posto.
Crediti foto: Mercedes-AMG Petronas F1 Team, Formulacritica, Oracle Red Bull Racing