Non certo la gara attesa, quella disputata da Ferrari al GP di Las Vegas. Rispetto alla giornata delle qualifiche, qualche chance in più c’era, ma alla fine sono mancate le occasioni. La grande incognita erano le gomme, in quanto nella giornata del sabato non è stato possibile raccogliere dati sufficienti.
Strategia differenziata alla partenza, dettata anche dall’ultima posizione di Lewis Hamilton: gomma bianca per l’inglese, gialla per Charles Leclerc. E se si temeva il graining all’inizio, in realtà si è presentato solo nella fase finale di gara.
Se la gara di Lewis è stata anonima, nonostante il recupero di sette posizioni al via per i vari contatti, quella di Charles non è andata meglio, ma non si può dire – ancora una volta – che non ci abbia provato. A dimostrazione di ciò, il suo team radio intorno al giro 11, in cui afferma “sto spingendo come un animale” ed il successivo sorpasso su Piastri al giro 13.
GP Las Vegas: il commento di Vasseur sulle gomme
Al contrario del sabato in cui era rimasto in silenzio, Fred Vasseur interviene ai microfoni di Sky Sport F1 per raccontare la gara della Ferrari a Las Vegas. Il Team Principal, conferma l’incognita delle gomme e ammette che la posizione dei due ferraristi non ha aiutato, considerando l’aria sporca.
Il primo riferimento è per Lewis Hamilton, di cui dice: “Credo che fosse partito bene. Ha recuperato bene dalla ventesima posizione, ma con le gomme eravamo alla cieca”. E per parlare di prestazione della gomma, il paragone è con Kimi Antonelli.
Fred dice: “Siamo stati sorpresi da Kimi, che ha fatto 48 giri con le hard, mentre altre vetture hanno faticato, così come noi”. E aggiunge: “La grossa differenza è che Kimi ha fatto tutti i giri con l’aria pulita davanti. Ha dovuto superare solo Ocon e questa è una differenza enorme, perché quando non sei dietro qualcuno, puoi gestire le gomme e questo ha avuto un impatto enorme sul passo gara”.
GP Las Vegas: Vasseur spiega la strategia Ferrari per Charles
Successivamente, Fred Vasseur si concentra sulla gara di Charles Leclerc, che ha tentato ancora una volta di fare la differenza e provare a conquistare – invano – qualche punto prezioso in vista del campionato costruttori.
Il pilota sembrava maggiormente a suo agio con la mescola media e dopo aver effettuato la sosta e montato la bianca – forse in ritardo – è sembrato non trovare il passo precedente. La sensazione, è che serviva maggior tempo per mandarla in temperatura.
“Dire se la strategia è stata giusta non è così semplice” ammette il manager francese. “Se rientravamo un giro prima, eravamo dietro Sainz” ha poi aggiunto. Dopodiché, chiarisce il piano iniziale:
“La strategia era essere più aggressivi e rientrare prima di Piastri. Ma col senno di poi è sempre semplice parlarne dopo. Charles ha avuto una partenza difficile, con un contatto con Alonso, dopodiché ha fatto un bel recupero partendo dal nono posto all’inizio”.

GP Las Vegas, Vasseur: “Il passo era buono, i problemi nascono in qualifica“
L’ultimo punto trattato da Fred Vasseur, è sul weekend disputato. Dal Brasile, Ferrari ci ha fatto dimenticare le brillanti prestazioni del Texas e del Messico, ma l’errore a Las Vegas non è stato in gara, ma in qualifica. “Il problema è stato non riuscire a mettere tutto insieme nelle qualifiche”, ammette Fred. “Abbiamo scelto un carico aerodinamico che poi non ha pagato e l’errore è stato concentrarci su quello”.
Stando a sentire le parole di Vasseur, la qualifica del sabato ha compromesso la gara, in quanto nella giornata odierna, non è mancato il passo. Il team principal, ammette che è un peccato che la prestazione di Leclerc non abbia avuto un’evoluzione, in quanto nei giri finali è stato più veloce di Piastri e Antonelli. Però, a non aiutare, è stata l’aria sporca.
Di Las Vegas, ricorderemo il weekend anonimo di Ferrari, che insieme al Brasile, riassume la stagione 2025. Ma per Vasseur le speranze non muoiono mai ed in vista del Qatar e Abu Dhabi, rincara la dose. Se l’intento era parlare meno – almeno per i piloti – il dirigente rialza le aspettative, ammettendo che l’obiettivo è sempre lo stesso: vincere almeno una gara sino al termine della stagione.
Probabilmente ha dei dati che non conosciamo, ma a vedere le performance di Max Verstappen e della McLaren, non sembrano esserci i presupposti. Una dichiarazione che stona un po’ e per non essere maliziosi, possiamo definirla una dichiarazione piena di speranza nella quale, forse, si cerca un motivo che ripaghi l’intero lavoro svolto durante l’anno.
Crediti foto: Scuderia Ferrari
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