Dopo il clamoroso colpo di scena andato in onda nel post gara del Gp di Las Vegas, dove in entrambe le McLaren il pattino è stato trovato al di sotto dello spessore minimo consentito dalla FIA, la situazione mondiale per Lando Norris si è complicata, non tanto per i punti di vantaggio – 24 -, ma perché chi insegue, Max Verstappen, ha dimostrato che non cederà nemmeno di un millimetro da qui fino all’ultimo giro di Abu Dhabi.
Inoltre, anche per Oscar Piastri questo doppio zero va bene. Nonostante le difficoltà – il suo umore post gara dimostrava un pilota ormai rassegnato – l’australiano potrebbe riprendere fiducia e dare il tutto per tutto fin quando la matematica non lo condannerà.
Lando Norris, dunque, guida la classifica con 390 punti, mentre i suoi due inseguitori diretti, Oscar Piastri e Max Verstappen, sono appaiati a quota 366. Sono solo 24 i punti di distacco, quando ne restano 33 sul tavolo nel prossimo weekend di Lusail:
- 8 punti disponibili nella Sprint Race del sabato
- 25 punti disponibili nella gara di domenica
Dopo il Qatar resterà una sola tappa, l’ultima di Abu Dhabi, che assegnerà i classici 25 punti. Proprio da questo dato si può costruire il primo scenario che, alla luce di quanto fatto vedere da Norris ultimamente, non sembra poi così tanto improbabile.

Il margine necessario che può premiare Norris: la soglia dei 26 punti
Per laurearsi campione del mondo già la prossima settimana, Norris deve chiudere il fine settimana con almeno 26 punti di vantaggio su entrambi i rivali. Non basterebbe, quindi, mantenere il margine attuale. Deve guadagnare almeno due punti su Piastri e Verstappen nell’intero weekend qatariota.
Consci del fatto che al pilota inglese basterebbe semplicemente vincere – e le probabilità in una pista come quella di Lusail per la McLaren sono abbastanza alte – la realtà dimostra una verità ben diversa. Sarà curioso, infatti, vedere la reazione del conducente in pista sin dal venerdì. Inoltre, dopo quanto accaduto nel circuito della Strip, la compagine di Woking dovrà fare attenzione alla regolamentazione delle altezze da terra, visto l’asfalto abrasivo qatariota.

Ma a Norris, appunto, basta un semplice +2 tra Sprint e gara. Ecco un esempio minimo possibile:
- Sprint: Norris 3°, rivale 4° → Norris guadagna +1
- Gara: Norris 4°, rivale 5° → Norris guadagna +2
Ovviamente, si tratta di un’ipotesi prudente, ma perfettamente realistica. Il margine di manovra esiste e non richiede performance schiaccianti, solo costanza, lucidità e la capacità di evitare errori e tenersi, soprattutto, lontano dai guai.
Cosa devono fare Piastri e Verstappen per decidere il campionato ad Abu Dhabi?
Se Norris può permettersi di gestire la propria sorte, per i suoi avversari il Qatar sarà un “tutto o niente”. Per giocarsi le proprie chance negli Emirati Arabi, Piastri e Verstappen hanno un solo compito:
- Battere Norris nella Sprint Race
- Batterlo nella gara
- Limitare i danni nella mini gara del sabato per poi recuperare la domenica

Uno scenario, dunque, che si fa molto interessante. Norris arriva a Lusail (qui il programma completo) con il vantaggio dalla sua parte, certo, ma anche con una pressione nuova, figlia di un errore di Las Vegas non commesso da lui, e dal fiato sul collo di un Verstappen tornato feroce come nei giorni migliori. Piastri, dal canto suo, può sembrare il terzo incomodo, eppure chi conosce l’australiano sa bene che non ha alcuna intenzione di recitare la parte del semplice spettatore.
Crediti foto: Oracle Red Bull Racing, McLaren
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