Robert Kubica continuerà la sua avventura nel WEC con AF Corse anche nel 2026. Una conferma attesa, maturata nel corso degli ultimi mesi e ora diventata ufficiale: il 41enne di Cracovia sarà ancora al volante della 499P #83 in livrea Giallo Modena, condivisa con Phil Hanson e Yifei Ye. Un trio che riparte con ambizioni altissime dopo una stagione entrata di diritto nella storia dell’endurance, culminata con il trionfo alla 24 Ore di Le Mans e il titolo FIA World Cup for Hypercar Team.
Molto più di semplici vittorie
Il successo nella classica francese ha rappresentato molto più di una semplice vittoria, per AF Corse è stato il simbolo della maturità raggiunta dal progetto Ferrari Hypercar e, al tempo stesso, la consacrazione definitiva di Kubica nel mondo delle gare di durata. L’ex pilota di Formula 1, protagonista di una carriera segnata da talento e resilienza fuori dal comune, ha trovato nel WEC un terreno ideale per esprimere la propria completezza tecnica e mentale. Velocità sul giro secco, gestione dello stint, sensibilità nella guida sul bagnato e lucidità strategica. Tutte qualità che lo hanno reso una pedina centrale nello scacchiere di Maranello e un top driver di rispetto nel paddock.
Non a caso, già al termine della passata stagione, Antonello Coletta, aveva lasciato intendere quanto il Cavallino fosse intenzionato a proseguire con il polacco, al quale era stata concessa piena libertà di scelta sul futuro. Kubica, dal canto suo, non ha mai nascosto la soddisfazione per l’ambiente trovato in AF Corse e per il ruolo ricoperto all’interno del progetto Hypercar. Questo inverno è servito a tutte le parti per riflettere, ricaricare le batterie e programmare nel dettaglio una nuova annata che si preannuncia ancora più combattuta.
Non c’è due senza tre
Il 2026 rappresenterà per Kubica la terza stagione consecutiva in Hypercar con la vettura di Maranello e la seconda al fianco di Hanson e Ye, ma con una differenza sostanziale: entrambi saranno ora piloti ufficiali Ferrari, dopo la recente promozione di Hanson. Un passaggio che rafforza ulteriormente il peso specifico dell’equipaggio #83 all’interno della galassia del Cavallino, sempre più strutturata e profonda in un campionato dove la concorrenza continua a crescere.
La nuova stagione del WEC si annuncia infatti come una delle più equilibrate degli ultimi anni. Toyota resta un riferimento assoluto per esperienza e solidità, BMW e Cadillac continuano a investire per colmare il divario, mentre Alpine e gli altri protagonisti della classe regina non intendono restare a guardare. In questo contesto, Ferrari punta sulla continuità tecnica della 499P e sulla stabilità dei propri equipaggi per difendere il ruolo di vertice conquistato a colpi di prestazioni e affidabilità.
Per Kubica, la sfida è duplice. Da un lato confermarsi dopo l’impresa di Le Mans, evitando quel fisiologico calo di tensione che spesso segue un successo così iconico; dall’altro alzare ulteriormente l’asticella nella corsa al titolo mondiale, obiettivo dichiarato di una Ferrari che non vuole limitarsi a brillare nelle gare simbolo, ma ambisce a dominare sull’intero arco della stagione. La gestione dei punti, la costanza nei piazzamenti e la capacità di sfruttare ogni occasione diventeranno fattori decisivi tanto quanto la pura velocità.
Tutti pronti a riaccendere i motori
Il polacco arriva a questo nuovo capitolo con la serenità di chi ha trovato il proprio habitat ideale e con la fame di chi sa che, nell’endurance moderna, nulla è mai garantito. La 499P Giallo Modena riparte dunque con un leader silenzioso ma determinato, affiancato da due compagni sempre più integrati nel progetto ufficiale Ferrari. E se il 2025 è stato l’anno dell’impresa, il 2026 potrebbe trasformarsi in quello della definitiva consacrazione.
Nel WEC che sta per riaccendere i motori, Kubica e Ferrari non si nascondono più: l’obiettivo è restare davanti. E, possibilmente, riscrivere ancora una volta la storia.
Crediti foto: Ferrari Media Centre
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