Kimi Antonelli in Mercedes: un'eredità pesante e una storia da scrivere
Tra tutti i rookie presenti in griglia nella stagione 2025, Andrea Kimi Antonelli è probabilmente quello che avrà più pressione e che sarà costantemente sotto i riflettori. A soli 18 anni, infatti, il giovane pilota italiano ha bruciato le tappe passando dalla F2 direttamente a un top team. Anche se non ha vinto la categoria della F2, il bolognese ha dimostrato nelle altre serie di essere un pilota speciale, e di questo, Toto Wolff e tutta la Mercedes si sono accorti, tanto da offrirgli a soli 18 anni un contratto in F1. Inoltre, è inevitabile che la pressione aumenti quando vai a sostituire un pilota come Lewis Hamilton, che ha fatto la storia della F1 e delle Frecce d'Argento, ma il classe 2006 sta lavorando bene sia dal punto di vista atletico che con la squadra. Non bisogna dimenticare, poi, che Kimi Antonelli è riuscito nell'ardua impresa di sorprendere Peter Bonnington, lo storico ingegnere di pista di Hamilton. 'Bono', così viene chiamato dalla squadra, avendo lavorato con un sette volte campione del mondo, sa riconoscere chi ha la stoffa per gareggiare nella classe regina a ruote scoperte.
Andrea Kimi Antonelli: "Voglio creare la mia storia in Mercedes"
Quando è stato ufficializzato il suo nome come sostituto di Hamilton, tutti i riflettori sono stati inevitabilmente puntati sull'italiano. Il sette volte campione del mondo ha lasciato in Mercedes un'eredità talmente pesante che probabilmente nessuno riuscirà mai a emularlo. Per questa ragione, a Kimi Antonelli non piace essere considerato come suo successore.
Kimi Antonelli guarda a George Russell: "Da lui posso imparare molto"
Se la mossa di Toto Wolff si rivelerà vincente, la Mercedes potrà contare su due piloti cresciuti in casa sin da piccoli. Da un lato, c'è un Russell ormai maturo e pronto a guidare la squadra; dall'altro, Kimi Antonelli, che ha bisogno di macinare chilometri e acquisire consapevolezza dei propri mezzi.
Crediti foto: Mercedes-AMG Petronas F1 Team