La Ferrari continua a lavorare sotto traccia alla struttura tecnica che accompagnerà Lewis Hamilton nella sua avventura in rosso e, sul fronte dell’ingegnere di pista che affiancherà il sette volte campione del mondo nel post Riccardo Adami (leggi le considerazioni di Brundle sul rapporto pilota-ingegnere), emergono indicazioni che vanno in una direzione diversa rispetto a quanto ipotizzato nei giorni scorsi.
Secondo le informazioni più recenti raccolte dal Corriere della Sera, infatti, il nuovo race engineer di Hamilton potrebbe arrivare direttamente dalla McLaren. Una scelta che rappresenterebbe una parziale sorpresa e che smentirebbe quella che, fino a poco tempo fa, appariva come l’opzione più naturale e lineare all’interno di Maranello, ovvero la promozione di Luca Diella.
Diella è attualmente l’ingegnere delle performance assegnato alla vettura di Hamilton e conosce già molto bene il metodo di lavoro del pilota britannico, avendo collaborato con lui in Mercedes prima di seguirlo al Cavallino Rampante. Il suo ingresso in Ferrari risale allo scorso luglio, una volta concluso il periodo di gardening leave, e proprio questa continuità tecnica aveva portato molti addetti ai lavori a considerarlo il candidato ideale per il ruolo di ingegnere di pista.

L’eventuale arrivo di una figura proveniente dalla McLaren suggerisce invece una strategia diversa da parte di Fred Vasseur, orientata ad ampliare ulteriormente il bacino di competenze del team attingendo all’esterno. In questo senso, il caso non sarebbe isolato. Alla corte del team principal francese è infatti già arrivato Guillaume Dezoteux, altro profilo di nazionalità francese, che fino a poco tempo fa ricopriva il ruolo di responsabile delle prestazioni in Racing Bulls.
Segnali chiari di come la Ferrari stia proseguendo nel rafforzamento della propria struttura tecnica con innesti mirati, senza limitarsi a soluzioni interne, nel tentativo di costruir un’organizzazione più solida e competitiva.
Crediti foto: Scuderia Ferrari HP
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