L’Autorità Sportiva della Thailandia avrebbe firmato un accordo ufficiale con Formula One Management per ospitare il GP di Thailandia dal 2028 al 2032, con cinque edizioni garantite e la possibilità di prolungare il contratto oltre tale data, secondo il noto quotidiano thailandese The Nation.
L’evento si chiamerebbe “Gran Premio di Thailanda” e si disputerà su un circuito cittadino completamente nuovo, situato nel cuore del quartiere Chatuchak-Bang Sue della capitale Bangkok, diventando così la prima tappa thailandese nella storia della Formula 1.
Il circuito, presentato ieri, sarà lungo 5,732 chilometri, si correrà in senso orario e comprenderà 18 curve. Il layout progettato per sfruttare al massimo i monumenti più riconoscibili della zona: passerà accanto alla grandiosa stazione centrale Krung Thep Aphiwat, al terminal degli autobus di Mo Chit, al celebre mercato del weekend di Chatuchak, ai tre grandi parchi Queen Sirikit, Chatuchak e Vachirabenjatas, e alla sede della compagnia petrolifera nazionale PTT e alle residenze e depositi della ferrovia statale thailandese. Sul rettilineo di Kamphaeng Phet le monoposto potranno superare i 330 km/h.

Il calendario ed il fattore determinante del clima per il GP di Thailandia
Le date ideali per tenere il GP cadrebbero a marzo oppure a settembre, mesi che offrono temperature accettabili e minor rischio di forti piogge monsoniche tipiche del Paese. Come da tradizione, il weekend sarà articolato su tre giorni completi, dal venerdì delle prove libere alla gara della domenica.
Ogni edizione dovrebbe attirare più di 100mila spettatori solo nella giornata di domenica, con un totale stimato tra 250 e 300mila persone nell’intero fine settimana. Il governo calcola un impatto economico di diverse decine di miliardi di baht tra turismo, sponsorizzazioni, ricettività e indotto commerciale, oltre a un importante ritorno d’immagine per il Paese come destinazione sportiva di alto livello.
La costruzione del tracciato richiederà tra uno e due anni e verrà eseguita per fasi, in modo da contenere i disagi. Serviranno tribune temporanee, barriere di sicurezza, pit-lane, ponti pedonali e tutte le strutture necessarie per ottenere l’omologazione FIA di Grado 1.

L’impatto sulla viabilità
Durante i lavori e nei circa 30-45 giorni necessari per il montaggio e lo smontaggio dell’evento, alcune arterie principali saranno chiuse parzialmente o totalmente, in particolare Kamphaeng Phet 2-6 Road, Phahonyothin Road, Thoet Damri Road e tratti di Vibhavadi Rangsit Road. Si creeranno percorsi alternativi e saranno potenziati i trasporti pubblici con corse aggiuntive di MRT, linee ferroviarie Red Line e Dark Red Line e navette dedicate.
I tre grandi polmoni verdi della zona, Queen Sirikit Park, Chatuchak Park e Vachirabenjatas Park, diventeranno in parte inaccessibili durante la fase di cantiere e per tutta la durata della preparazione, della gara e dello smantellamento, ma torneranno completamente fruibili subito dopo ogni edizione del Gran Premio.
Nei periodi preparatori alcune aree del famoso mercato del weekend potranno subire limitazioni o chiusure temporanee. Durante i giorni di gara veri e propri, invece, il mercato resterà aperto a pieno regime e sarà anzi potenziato con spazi aggiuntivi per i venditori e aree food & beverage dedicate, per approfittare dell’enorme flusso di turisti e appassionati.
Le linee degli autobus che attraversano l’area verranno rimodulate, le stazioni MRT di Chatuchak Park e Bang Sue saranno potenziate, i treni suburbani avranno frequenze maggiorate e fermate speciali, mentre navette gratuite collegheranno gli hotel del centro città direttamente al circuito.
Con questo GP, la Thailandia intende inserirsi stabilmente nel calendario del Sud-est asiatico e stimolare lo sviluppo infrastrutturale del quadrante nord di Bangkok, generare introiti turistici paragonabili a quelli di Singapore o Abu Dhabi e lasciare in eredità alla città strade migliorate, nuovi ponti pedonali e un sistema di trasporti più efficiente anche dopo il 2032.
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Crediti foto: Dean Treml, Red Bull Content Pool, Sports Authority of Thailand





