Da quando Liberty Media ha annunciato che Imola era fuori dal calendario della F1, in Italia è nato uno strano sport: provare a intravedere spiragli per la reintroduzione dell’Enzo e Dino Ferrari a scapito di altre piste perse in presunte difficoltà. Nei giorni scorsi si è diffusa l’idea che vi fossero problemi nella definizione degli ultimi aspetti che riguardano il Madring, il tracciato che dal 2026 ospiterà il Gp di Spagna.
Proprio dalla stampa spagnola arrivano le rassicurazioni del caso che, di fatto, smentiscono le ricostruzione cisalpine che sanno più di speranza che di notizia basata su fatti concreti. L’autorevole testata SoyMotor dà conferma che tra i promoter non c’è nessuna preoccupazione e che i lavori procedono secondo il cronoprogramma. Insomma, non esiste alcun rischio di slittamento: confermate anche le date dell’evento che si terrà dall’11 al 13 settembre 2026.

Dal circuito, spiega SoyMotor che ha interpellato figure di riferimento del progetto, assicurano che l’avanzamento è perfettamente in linea con quanto stabilito. La ricostruzione italiana è respinta con decisione, sottolineando come nessuna comunicazione ufficiale di FOM o FIA abbia mai richiamato criticità simili. Le stesse fonti locali garantiscono che il rispetto delle scadenze non è mai stato messo in discussione e che il Gran Premio si svolgerà regolarmente.
La costruzione di un circuito di Formula 1 conforme agli standard FIA richiede processi complessi e un percorso diviso in più tappe. E tutto questo è sempre stato reso pubblico. Il cantiere è partito lo scorso maggio con un obiettivo chiaro: concludere entro il 31 dello stesso mese nel 2026, lasciando circa tre mesi di margine rispetto al weekend di gara. Finora il piano non solo è stato rispettato, ma ha persino accumulato alcune settimane di anticipo, come confermato da SoyMotor.
Il vantaggio temporale si è leggermente ridotto nelle ultime settimane a causa delle forti piogge cadute su Madrid, che hanno rallentato alcune operazioni all’aperto. Una variabile comunque prevista in fase di progetto: i mesi invernali comportano un ritmo più lento, mentre la spinta più corposa arriva d’estate. Gli addetti ai lavori si aspettano un nuovo incremento della produttività a partire da marzo. In ogni caso, questo aggiustamento non influisce minimamente sulle consegne finali, già programmate tenendo conto delle possibili interruzioni stagionali.
Le opere più impegnative nella zona di Valdebebas sono state completate: urbanizzazione dell’area, installazione dei tunnel di servizio e consolidamento del terreno per sostenere il peso delle tribune. A dicembre partirà anche la costruzione del Pit Building, mentre l’asfaltatura della pista verrà avviata non appena le condizioni lo consentiranno.

La FIA effettuerà una visita ufficiale il 15 dicembre, a campionato concluso, per valutare lo stato del progetto e proporre eventuali ritocchi tecnici. Si tratta della normale procedura che accompagna ogni nuovo tracciato, interventi che riguardano soprattutto strutture di contorno come vie di fuga o tribune, non il layout della pista.
Anche il sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, ha voluto mettere fine alle speculazioni. In dichiarazioni raccolte da Europa Press ha confermato che la Formula 1 approderà nella capitale nei tempi previsti. Nessun rinvio, nessun cambio di sede.
“Il circuito sta avanzando più rapidamente del previsto e tutto procede senza intoppi. Piaccia o no, Madrid ospiterà un Gran Premio di Formula 1 e sarà uno dei migliori, se non il migliore“, ha affermato replicando a distanza da certe congetture italiche. “Gli sponsor ci sono, i lavori proseguono: il 12 settembre dell’anno prossimo la F1 sarà in città, ed è un progetto destinato al successo“.
Nel frattempo, il circuito si prepara a mettere in vendita un nuovo lotto di circa 30.000 biglietti in occasione del periodo natalizio. La data esatta non è ancora stata resa nota, ma anche questo passaggio avverrà secondo i piani stabiliti.
Crediti foto: Madring, Imola
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