“Troppo bouncing! Questa macchina non si può guidare“, sono state le parole di Max Verstappen durante la sessione delle Qualifiche Sprint del Gp del Qatar, terminato al sesto posto. Il pilota della Red Bull non è riuscito a trovare il giusto feeling con la monoposto né con gomme medie né con le soft. Dagli on board, in effetti, la RB21 è apparsa piuttosto nervosa, forse eccessivamente puntata all’anteriore.
Una fuori uscita nel giro dell’ultima manche, ha poi rovinato probabilmente il fondo della monoposto, obbligando l’olandese a una rimonta nella mini gara di domani. Il quattro volte campione del mondo ha lasciato l’abitacolo con talmente tanta rabbia da dichiarare nelle interviste post sessione che nella Sprint Race dovrà sopravvivere, in attesa di poter intervenire nuovamente nella macchina prima delle qualifiche normali.
Sorprende la posizione di Yuki Tsunoda davanti a Max. Da quando il giapponese è approdato in Red Bull, non era mai accaduto che si posizionasse davanti al compagno di squadra. Seppur il risultato di Yuki possa far sorridere gli ingegneri di Milton Keynes, c’è un altro lato del box che dovrà trovare una soluzione per permettere al campione del mondo in carica di sperare ancora nel mondiale.

Gp Qatar 2025 – Red Bull, Verstappen: “Dovremo sopravvivere nella Sprint Race”
“Oggi non bene. Fin dal primo giro ho sofferto il bouncing. Inoltre, il sottosterzo diventava sovrasterzo in uscita di curva. Non l’ideale se vuoi andare veloce. Abbiamo cercato di cambiare qualcosa nello sterzo e nella macchina, ma evidentemente non hanno sortito l’effetto sperato”, ha dichiarato Max nelle interviste post qualifica Sprint.

“Con questo bilanciamento non mi divertirò tanto domani. Bisognerà sopravvivere e cercare qualcosa di diverso per la qualifica“, ha concluso l’olandese. Sarà importante per lui cercare di recuperare più posizioni possibili nella gara di domani per non perdere punti importanti da Lando Norris. Tuttavia, urge sistemare una RB21 che non ha performato. L’aspetto positivo su cui Max potrà contare, è il fatto che anche in Brasile la situazione è stata simile. I suoi ingegneri hanno poi capovolto la situazione permettendogli di arrivare a podio.
Crediti foto: Oracle Red Bull Racing
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