Essere ripetitivi non è mai cosa buona, ma non può non essere (ri)definita anonima la gara del Qatar della Ferrari. La strategia è diversificata al via, ma il destino identico: Lewis Hamilton con gomma rossa, Charles Leclerc con la gialla e nel giro di pochi passaggi la race del team di Maranello si trasforma in un calvario annunciato.
La SF-25 conferma quanto visto per tutto il weekend: una monoposto instabile, poco comunicativa e incapace di rispondere ai comandi dei piloti. Le lamentele via radio si ripetono una dopo l’altra: Hamilton lotta contro una vettura che dice di non riuscire a gestire, mentre Leclerc denuncia un passo inesistente e difficoltà evidenti nella gestione dei freni. Due strategie diverse, stesso epilogo: una Ferrari in balia del circuito e di sé stessa.
GP Qatar, Vasseur: “Un weekend difficile“
Dopo il silenzio stampa al termine delle qualifiche, Fred Vasseur torna a parlare ai microfoni di Sky Sport, raccontando – mantenendosi il più vago possibile – il GP del Qatar di Ferrari. Il Team Principal non salva niente di questo weekend, ammettendo che le prestazioni sono deludenti rispetto alle gare precedenti.
“Non siamo riusciti a trovare il giusto assetto per tutto il weekend” dice Fred, “abbiamo faticato a portare la macchina nelle giusta temperatura” ha aggiunto poco dopo. E si passa al paragone con le gare del Texas e Messico: “Due gare fa eravamo sul podio, mentre adesso abbiamo lottato per il decimo posto“.
Il focus è già alla prossima settimana, quando Ferrari disputerà l’ultima race di una stagione non rosea. “Questo weekend per noi, ma anche per tutti, è stata una questione di pressione di gomme” afferma Fred alla domanda sulle differenze tra il Qatar e l’ultima tappa stagionale.
“La pressione delle gomme per tale tracciato era maggiore, mentre ad Abu Dhabi torneremo alle condizioni standard. Un aspetto chiave per noi per tornare a disputare un weekend migliore” ha poi aggiunto.

GP Qatar: Vasseur alla ricerca della visione d’insieme
E se l’attenzione è sulla prossima gara, con Fred Vasseur si cerca di analizzare anche la prossima stagione della Ferrari. Lo scopo è progredire insieme a Charles Leclerc e Lewis Hamilton. “Abbiamo bisogno di reagire come team” dice il manager francese in vista del 2026, consapevole che va dato un taglio netto con la stagione in corso.
“Capisco la frustrazione dei piloti, dei meccanici, degli ingegneri, di tutti, ma da domani torneremo a lavoro per cecare di fare del nostro meglio ad Abu Dhabi” ha ammesso subito dopo. E ribadisce la priorità attuale: “Siamo già concentrati sull’anno prossimo, perché dobbiamo preparare il potenziale della vettura 2026“.
Leclerc ed Hamilton hanno lamentato diversi problemi via radio nel corso della gara, in linea con il resto del weekend. E se Charles è colui che più di tutti ha trovato agio con la vettura, il campione inglese ha faticato parecchio. La sensazione era che dal termine della pausa estiva avesse trovato anch’egli il giusto feeling, ma adesso pare essere tornato alla situazione iniziale.
E Fred Vasseur chiarisce anche tale aspetto: “Sono stati due weekend difficili. Le due macchina sono andate più indietro e hanno reso la vita difficile a tutti“. Ed in merito alle ultime tre eliminazioni in Q1, dice: “È frustrante, perché è qualcosa di incomprensibile. Dobbiamo lavorare di più“.
Infine come Hamilton, ammette che serve un gran lavoro di squadra ed un risultato che ripaghi l’intero lavoro svolto dagli uomini in pista ed in fabbrica. “Dobbiamo spingere nella stessa direzione” ha concluso. L’appuntamento è per Abu Dhabi ma soprattutto per il 2026, in cui sono riposte le speranze per una stagione migliore. Quella attuale è da dimenticare e Ferrari, non può fare altro che “accontentarsi” di un quarto posto in classifica costruttori.
Crediti foto: Scuderia Ferrari
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