Per il terzo race weekend di fila, Lewis Hamilton non va oltre il Q1. Ed è così anche nelle qualifiche del GP del Qatar, in cui mette la sua Ferrari in P17, registrando un crono pari a 1.20.907. Una sessione di qualifiche che non fa altro che confermare il trend negativo della sua stagione, ma soprattutto le sensazioni percepite durante la gara veloce.
La macchina ancora una volta, si è mostrata difficile da guidare e lo si è visto anche con Charles Leclerc con i suoi errori e successive correzioni. E se la volta scorsa il semaforo ha tratto in inganno, questa volta Hamilton incolpa il traffico, che non gli ha permesso di effettuare un giro ottimale. Infatti, guardando solo il Q1, la differenza tra il suo tempo e quello di Charles, è pari a tre decimi.
GP Qatar, Hamilton: “Mi sono sentito più a mio agio con la monoposto“
Lewis Hamilton si presenta ai microfoni con una ormai evidente rassegnazione. Nelle sue parole, rilasciate ai microfoni di Sky Sport, non cerca scuse e senza inutili giri di parole, racconta la sessione ed i problemi riscontrati.
La sensazione che emerge, è quella di un pilota che ancora una volta ha provato a fare tutto ciò che era nelle sue possibilità, senza poi trovare il risultato desiderato. La sua monoposto sembra migliorata ma non è bastato per cambiare la direzione del weekend.
Alla domanda se avrebbe potuto fare di più, Lewis risponde: “non lo so“. E, come accennavamo poc’anzi, non nasconde un migliorato – forse di poco – feeling. “Mi sono sentito più a mio agio con la monoposto” racconta, e aggiunge poco dopo: “Penso che fosse un buon cambiamento, abbiamo fatto tanti cambiamenti alla macchina ed è andata meglio“.
Ed infine, evidenzia la causa della sua performance: “C’è stato un momento in cui e con Charles eravamo molto vicini. Poi mi sono trovato nel traffico all’inizio del giro e non sono riuscito a completare. Poi l’ultimo giro… e alla fine sei fuori. Non c’è tanto margine“.

GP Qatar: non una gara facile per Hamilton
Inutile fare previsioni in vista della gara: per Lewis Hamilton non ci sono grandi margini di miglioramento. Il tracciato è molto complesso e le opportunità di sorpasso, sono davvero poche. Partire dalla P17 non aiuta e deve solo sperare che si creino occasioni che lo portano più avanti.
La gara vedrà un obbligo di due soste, in quanto ogni driver dovrà effettuare un massimo di 25 giri. La chance per Lewis, se così possiamo definirla, può presentarsi con le strategie ai box. Sarà necessario quindi studiarle a dovere per cercare quanto meno di permettere al pilota di terminare in top 10. Non che abbia un significato rilevante, ma almeno una magra consolazione di un weekend per ora, disastroso.
Crediti foto: Scuderia Ferrari
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