Gp Qatar 2025 – Il Mondiale di Formula 1 entra nel suo penultimo capitolo e la Ferrari si presenta a Lusail con la ferma intenzione di chiudere in crescendo. Dopo un fine settimana complesso a Las Vegas, caratterizzato dalla solita SF-25 cha ha mostrato i soliti limiti nella gestione del passo gara, Fred Vasseur ha tracciato la rotta verso il Qatar con un messaggio chiaro: niente distrazioni, massima concentrazione e volontà di sfruttare ogni occasione rimasta in calendario.
Il Team Principal francese non ha nascosto la natura impegnativa dell’ultimo tratto di stagione, ma ha sottolineato quanto il gruppo sia determinato a reagire subito. “Dopo un weekend impegnativo a Las Vegas, arriviamo in Qatar pienamente concentrati e con la voglia di tornare subito in pista”.
“Lusail è un circuito molto diverso, con curve ad alta velocità che mettono alla prova sia la vettura che il pilota, mentre il nuovo limite di giri imposto da Pirelli aggiunge un ulteriore elemento strategico. Siamo focalizzati su noi stessi e sul cogliere tutte le opportunità che l’ultimo weekend Sprint della stagione ci offrirà. Le motivazioni sono al massimo e siamo determinati a chiudere la stagione nel miglior modo possibile“.

L’approccio scelto da Vasseur riflette perfettamente le caratteristiche di un circuito come Lusail: una pista che premia efficienza aerodinamica, stabilità nelle sequenze in appoggio e una gestione delle gomme estremamente rigorosa. L’introduzione da parte di Pirelli di un limite massimo di giri per ciascun set di pneumatici – dopo le sollecitazioni estreme registrate negli ultimi anni – rappresenta un elemento che potrebbe rimescolare le carte, soprattutto in un weekend Sprint dove il tempo per comprendere assetti e degrado è ridotto al lumicino.
Per la Ferrari sarà fondamentale trovare immediatamente una finestra prestazionale valida, evitando gli sbilanciamenti avuti tra qualifica e gara a Las Vegas. La SF-25, nelle configurazioni a medio carico, ha spesso mostrato un buon equilibrio, ma proprio le curve veloci del Qatar saranno il punto cruciale: servirà una vettura agile nei cambi di direzione a media velocità ma sufficientemente stabile nelle percorrenze più lunghe, dove la la McLaren una base tecnica molto solida. In Ferrari considerano il format un’opportunità per aggredire il weekend e mettere pressione agli avversari sin dalle prime sessioni.

Al di là dei calcoli, Vasseur sa bene che il Qatar rappresenta anche un test mentale: una tappa che arriva dopo settimane dense, in un mondiale logorante, e a pochi giorni dal gran finale di Abu Dhabi. In questo contesto, ritrovare pulizia operativa, precisione nei pit stop e un assetto coerente può fare la differenza tanto quanto il passo puro.
La Ferrari giunge a Lusail motivata, consapevole che la stagione non ha ancora detto tutto. La volontà di chiudere l’anno con segnali concreti di crescita è evidente e il messaggio lanciato dal Team Principal ne è la prova. Qatar è la penultima occasione per provare ad agguantare quel gradino più alto del podio, ma è soprattutto l’opportunità per preparare lo slancio mentale e tecnico verso un 2026 che offrirà una Formula 1 completamente diversa. Per questo Vasseur chiede compattezza, lucidità e aggressività: l’obiettivo è chiaro, e il tempo per coglierlo sta per scadere.
Crediti foto: Scuderia Ferrari HP
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