Se c’è da osservare una cosa sulla gara di Lewis Hamilton disputata a Las Vegas, è la linearità con le altre del campionato. È costante, certo, ma non nella sua accezione positiva. Una giornata anonima, da cui non è emerso granché. Non c’è neanche quella piccola azione, tale da poter dire che ci abbia provato come ha fatto Leclerc.
Della gara resta il suo sorpasso al via in cui, approfittando degli errori altrui, riesce a portare la sua Ferrari in tredicesima posizione. Una mossa che ha saputo cogliere, stando attento a non compromettere l’integrità della sua monoposto.
Un intero weekend in cui Hamilton si è reso protagonista solo nelle prove libere, specie nell’ultima sessione. Una condizione di pista che ha dimostrato ancora una volta come riesca a gestire le basse temperature ed un asfalto bagnato.
GP Las Vegas, Hamilton: “La peggior stagione di sempre“
Lewis Hamilton, al termine della gara, racconta ai media di averci provato invece, ma come Charles, anch’egli non riesce più a darsi una spiegazione della mancata prestazione Ferrari. Le prime parole che pronuncia, sono per l’annata che sta vivendo.
Dice: “È stata la peggior stagione di sempre e non importa quanto provi, quanto mi impegni, continua solo a peggiorare”. Anche in questo caso, la sensazione che emerge dalle prime dichiarazioni di Hamilton, è una sorta di senso di smarrimento.
Non importano i briefing, i dati e le strategie prefissate, perché l’impressione è che manca sempre un tassello affinché la giornata possa definirsi positiva. Porta a casa 4 punti, a seguito della squalifica McLaren, ma non bastano a strappargli un sorriso.
GP Las Vegas, Hamilton alza bandiera bianca
Una volta che è scattato il semaforo verde, Hamilton ha recuperato posizioni al via, cosa che ha di certo contribuito all’ottenimento dell’ottavo posto finale. Ma ammette: “Le 10 posizioni – 12 – più prive di significato. Non significano nulla. È comunque un brutto weekend”.
E quando i media gli chiedono di trovare un lato positivo della sua gara, l’inglese risponde con un no secco. E successivamente, ha commentato così lo start: “È stato un primo giro abbastanza semplice, sono solo rimasto lontano dai guai”.
In vista delle ultime due gare, è svanito l’obiettivo del secondo posto costruttori. Mercedes ha allungato il distacco e viste le ultime prestazioni di Max Verstappen, le speranze per provarci, sono sempre meno. Ma giunti a questo punto, è un aspetto a cui Hamilton non dà importanza.
“Non so nemmeno quanti punti abbiamo”, dice il campione inglese, “ma a questo ritmo, con le mie prestazioni, abbiamo finito”. Poco dopo ha poi aggiunto: “Ho avuto 22 brutti weekend” e non mostra entusiasmo in merito alla stagione 2026. Alla domanda se c’è la possibilità di un reset in vista dell’anno prossimo, risponde con un semplice: “Non lo so”.

GP Las Vegas: Hamilton e quella speranza vana
Lo sconforto è evidente. Vedere un sette volte campione del mondo parlare in questo modo, non è un bello spettacolo. Non lo è per i tifosi e non lo è per lui, che in Ferrari è venuto per vincere il suo ottavo – e forse ultimo – titolo mondiale.
Con la stampa italiana, al termine del GP di Las Vegas, Lewis Hamilton non si è sbilanciato più di tanto. Resta la frustrazione nelle parole pronunciate a Sky Sport F1, in cui dice: “Non ho più desideri, li ho esauriti tutti”.
Però è vano l’obiettivo, che condivide con Fred Vasseur. Parole che stonano ma che condividono quel senso di ripagare l’intero lavoro svolto, non tanto da parte sua, ma dall’intera squadra. Le dichiarazioni con le quali Hamilton lascia Las Vegas, sono ricche di speranza:
“Vorrei davvero regalare ai ragazzi e al team un bel risultato ed è quello l’obiettivo delle prossime gare”. Difficile dire se il Qatar e Abu Dhabi possano essere piste favorevoli, ma non possiamo non prendere in considerazione l’oggettività della cosa.
Crediti foto: Scuderia Ferrari
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