Delusione, rimpianti e poche parole, questo è ciò che resta della gara di Leclerc al termine del GP di Las Vegas. C’erano molte incognite, come la gestione gomme ed il graining, ma sentendo le dichiarazioni del pilota le cause della mancata prestazione sono da ricercare internamente.
Il monegasco, che “stava spingendo come un animale”, crede che Ferrari avrebbe potuto e dovuto fare di più. In pista ha provato ad imporre il suo ritmo sulla SF-25, assumendosi anche dei rischi non indifferenti.
La partenza con la gomma gialla non è stata ottimale ma quando è riuscito a portarla in temperatura l’impressione è che Charles sia riuscito a trovare un discreto feeling. Lo dimostra e ne si apprezza il sorpasso ai danni di Oscar Piastri e successivamente su Isack Hadjar.
GP Las Vegas: Leclerc smentisce Vasseur sul passo della SF-25
Se Fred Vasseur ha affermato che il problema non era il passo, Charles Leclerc invece lascia intendere che rispetto agli avversari, aveva qualcosa in meno in termini di velocità. Resta oggettiva la difficoltà dell’aria sporca, in quanto c’è da ammettere che il sorpasso su Piastri è stato per una sbavatura di quest’ultimo.
Ma ad ogni modo, resta la frustrazione per non aver potuto ottenere una maggiore prestazione dalla monoposto. “Oggi secondo me non c’era… non mi piace dire sempre questo, ma l’impressione è che non ho lasciato veramente niente su quello che c’era”.
Queste le prime parole di Leclerc rilasciate ai microfoni di Sky Sport F1 al termine della gara. “Ho fatto tutti giri da qualifica“. ammette poco dopo. “Ho preso molti rischi e per questo non ho rimpianti”. E, in effetti, guardando la sua gara, non può essere contraddetto. Ciò che resta è l’amarezza generale.
“Però ci mancava un decimo” aggiunge Charles. “Il quinto posto mi frustra in quanto era possibile. Potevamo fare qualcosa in più, dalla gestione della power unit o qualcos’altro”. Parole dalle quali emerge un senso di dispersione in cui non si sa più dove trovare la causa dei problemi. “È andata così” conclude Charles. “È stata una gara difficile in cui ho dato tutto. Ho assunto dei rischi, ma in rettilineo non andavamo”.

GP Las Vegas e la “stanchezza” di Leclerc
La notte di Las Vegas lascia dunque una Ferrari smarrita e un Leclerc che, ancora una volta, ha provato a compensare con il talento ciò che la vettura non riesce a dare. Parole dure, dichiarazioni sincere e una sensazione ormai familiare: quella di un potenziale che rimane puntualmente inespresso.
Se davvero mancava solo un decimo, allora la domanda diventa inevitabile: quanto ancora potrà bastare il coraggio di un pilota quando la macchina continua a non seguirlo? Una domanda alla quale si aggiungono sempre più le voci circa il suo passaggio in altre scuderie. È innegabile il suo amore per il team, ma se le prestazioni sono queste, accompagnate da un umore sempre cupo, lo scenario di un addio non sembra poi così impossibile.
Crediti foto: Scuderia Ferrari
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