Charles Leclerc arriva a Interlagos con la consueta calma apparente di chi conosce il potenziale della propria vettura, ma anche i limiti di un pacchetto SF-25 che, pur migliorato, resta ancora un passo dietro ai riferimenti del 2025. Alla vigilia del Gran Premio del Brasile, il monegasco ha parlato con lucidità di un circuito che gli è sempre piaciuto, ma che non gli ha mai regalato la soddisfazione piena della domenica.
“Adoro questo circuito, non è così negativo per me in termini di prestazioni. Per un motivo o per un altro la domenica non è mai andata come volevamo, ma non penso al passato. Sono sicuro che se faremo tutto alla perfezione potremo ottenere il podio per la prima volta a Interlagos. E vedendo quanto può essere folle un weekend qui, perché non pensare anche a qualcosa di meglio?”, ha dichiarato in conferenza stampa, lasciando trapelare un mix di fiducia e realismo.

Il tracciato di Interlagos, con i suoi continui saliscendi e il mix di curve lente e sezioni a pieno gas, rappresenta una sfida tecnica totale: serve trazione, ma anche una gestione raffinata dell’efficienza aerodinamica, in un contesto meteorologico dove l’imprevedibilità è quasi una regola. In questo senso, Leclerc sembra voler frenare ogni entusiasmo dopo i progressi mostrati in Messico e ad Austin.
“Veniamo qui con speranze moderate, con lo stesso approccio che abbiamo avuto nelle ultime gare. Per noi è importante non lasciarci trasportare dagli aspetti positivi che abbiamo riscontrato in Messico e ad Austin. Sappiamo che sono dovuti a delle esecuzioni perfette da venerdì a domenica: è estremamente difficile ripetersi, e lo è ancora di più quando le condizioni sono così difficili da prevedere come in Brasile”, ha spiegato.
Una frase che riassume la filosofia attuale della Ferrari: concentrarsi sul processo, più che sul risultato. Leclerc lo sottolinea ancora una volta, ricordando quanto sia sottile l’equilibrio tra fiducia e illusione: “Concentriamoci sul nostro lavoro, come abbiamo fatto ultimamente. Nelle ultime due settimane ha pagato, sono molto fiero di quello che abbiamo fatto negli ultimi due weekend. Non ci sono garanzie, sappiamo di non avere il passo di McLaren e Red Bull, mentre la Mercedes è molto forte in alcuni weekend”.
L’obiettivo realistico, dunque, resta quello di tenere a bada la Mercedes nel confronto diretto per la seconda posizione nel Costruttori, una lotta che potrebbe accendersi ulteriormente in vista del penultimo appuntamento a Las Vegas. Leclerc ne è consapevole: “Penso che sarà una battaglia molto ravvicinata. Mi aspetto che la Mercedes sia molto forte in Nevada: erano fortissimi l’anno scorso e sono certo che lo saranno quest’anno. Nelle altre piste penso che saremo vicini. C’è anche la Red Bull, con Max che sta andando fortissimo dopo gli aggiornamenti, quindi sarà un’ultima parte della stagione molto dura. Tuttavia, abbiamo il vento in poppa in questo momento e speriamo di poter continuare così”.

La Ferrari arriva dunque a San Paolo con il morale in crescita, ma anche con la consapevolezza che la vera sfida non è tanto battere gli altri, quanto replicare la propria efficienza operativa in un contesto imprevedibile. Interlagos, con le sue curve storiche e il meteo capriccioso, sarà un banco di prova per la maturità tecnica e mentale del Cavallino.
Leclerc lo sa: solo un fine settimana perfetto potrà regalargli quel podio che ancora manca sulle colline di San Paolo. E, chissà, magari qualcosa di più, se la follia brasiliana dovesse ancora una volta mescolare le carte.
Crediti foto: Scuderia Ferrari HP
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