Far parte dei 20 piloti più veloci del mondo, da quest’anno 22, non è una missione facile. Naturalmente, esistono le categorie minori, che sono una rampa di lancio perfetta per ogni giovane atleta che ha il sogno di arrivare in Formula 1. Spesso, ottimi risultati ottenuti in queste serie, insieme a un pizzico di fortuna, portano a un futuro assicurato nel mondo che sogna ogni pilota in rampa di lancio.
Tuttavia, un ragazzo del calibro di Leonardo Fornaroli, classe 2004, non sarà presente in griglia né in Formula 1 né in Formula 2 nel 2026. Non tutti hanno le possibilità per debuttare immediatamente, come si è visto con Max Verstappen o Kimi Antonelli, ma i risultati parlano: il piacentino meriterebbe un sedile, magari anche nel 2027.

Fornaroli, un fuoriclasse
Ciò che è riuscito a raggiungere il giovane pilota italiano nelle categorie minori non è da tutti. Vittoria al debutto del campionato di Formula 3 nel 2024 con il team Trident grazie a costanza e intelligenza. Passaggio in Formula 2 per il 2025 garantito e vittoria del campionato, sempre al suo debutto, con il team Invicta Racing. Risultati di questo genere li hanno ottenuti, oltre a Leonardo, piloti come Oscar Piastri, Gabriel Bortoleto, George Russell e Charles Leclerc.
Un elenco di nomi che, senza discussione, si possono a oggi denominare come fuoriclasse. Nonostante ciò, a causa delle circostanze di un nuovo regolamento e di molte squadre con contratti già firmati, Fornaroli non è riuscito a fare la sua entrata in F1 per il 2026. Ingiustizia, direbbero alcuni, ma il motorsport è un mondo che può regalare grandi emozioni sia in positivo che in negativo.
Il futuro del neocampione di F2 non sarà fuori dal mondo delle monoposto della massima serie, poiché il 2 dicembre 2025 Fornaroli è entrato a far parte del Mclaren Young Driver Program. L’obiettivo è quello di fare tanta esperienza teorica prima di passare alla vera e propria pratica nel team più vincente della scorsa stagione. Un’opportunità molto interessante a un primo sguardo, ma potrebbe rivelarsi meno entusiasmante del previsto.

La gestione piloti è sempre stato il tallone d’Achille di McLaren
Nel paddock e tra i tifosi è risaputo che il team campione del mondo 2025 non sia tra i più efficaci nella gestione dei propri piloti, sia in pista che fuori dal tracciato. Ordini di scuderia e difficoltà nelle scelte decisionali da parte di Zak Brown, CEO della squadra, sono solo alcuni degli esempi. Tutto ciò non è proprio un buon biglietto da visita per un giovane pilota che vuole correre in futuro in Formula 1 come Fornaroli.
L’esperienza che l’italiano farà quest’anno a bordo pista sarà sicuramente importantissima per la sua carriera, ma un futuro in arancione sarà abbastanza complicato. Poiché McLaren può vantare una giovanissima line up composta da due fenomeni come Lando Norris e Oscar Piastri, Leonardo dovrà sperare in qualche imprevisto futuro per poter ricevere quel sedile che tanto merita. La sua carriera non è ovviamente ancora finita, anzi, è appena iniziata, ma sembra che il suo arrivo all’apice del motorsport sarà molto in salita nonostante la sua indiscutibile velocità.
Crediti foto: Formula 2, McLaren F1 team.
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