Il Season Launch del Blue Oval, andato in scena presso la rinnovata Michigan Central Station nel cuore di Detroit, ha svelato ufficialmente il primo tassello del programma endurance Ford che debutterà nel FIA WEC 2027.
L’evento, pensato principalmente per illustrare i programmi di Formula 1 in collaborazione con Red Bull e VCARB, si è trasformato nella ribalta perfetta per annunciare il ritorno del marchio nella massima serie dell’endurance mondiale, a pochi chilometri dalla storica base Ford di Dearbor, dopo quasi sessant’anni dall’ultima apparizione nel Mondiale Endurance.
Confermato il telaio Oreca e un V8 5.4 litri di casa Ford
Ford schiererà una Hypercar LMDh costruita su telaio Oreca, uno dei quattro costruttori omologati e già presente nel panorama endurance con i progetti Hypercar.

Il cuore del progetto è però il motore: un V8 da 5,4 litri, sviluppato internamente e supportato direttamente da Red Bull Ford Powertrains, la base concettuale sarà la stessa del propulsore montato sulla Ford Mustang LMGT3, condividendo architettura e filosofia progettuale, ma adattandosi ai requisiti Hypercar con un sistema ibrido specifico.
Tre piloti per costruire la Ford del futuro
Ford ha inoltre annunciato la prima line-up ufficiale che porterà lo sviluppo della Hypercar in vista dell’esordio 2027:

Sebastian Priaulx
Sebastian “Seb” Priaulx (18 gennaio 2001) è un pilota automobilistico britannico originario di Guernsey, attualmente impegnato nel campionato IMSA WeatherTech SportsCar Championship con Ford Multimatic Motorsports.
Figlio del tre volte campione del World Touring Car Championship Andy Priaulx, ha iniziato la sua carriera nel karting prima di passare alle gare su auto da corsa nel 2015 nella serie Ginetta Junior Winter. Ha gareggiato in monoposto (tra cui la Formula 4 britannica) e poi si è specializzato nelle categorie GT e endurance, inclusa la Porsche Carrera Cup North America, dove ha vinto il titolo Pro nel 2021, e la classe GTE Am nel WEC nel 2022. Negli ultimi anni ha corso con le Ford Mustang GT3 nel campionato IMSA.
Mike Rockenfeller
Mike “Rocky” Rockenfeller (31 ottobre 1983) è un pilota tedesco con una carriera pluridecennale nei campionati di durata, turismo e prototipi. Ha corso in DTM per molti anni, vincendo il titolo piloti nel 2013. In ambito endurance è celebre per la vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans nel 2010 con Audi, oltre a successi prestigiosi come la 24 Ore di Daytona nello stesso anno e la vittoria di classe GT2 alla 24 Ore di Le Mans nel 2005. Tra i suoi risultati vi sono anche vittorie alla 24 Ore di Spa e alla 24 Ore del Nürburgring, oltre a campionati nelle Le Mans Series. La sua esperienza include programmi ufficiali con Porsche, Audi e più recentemente con Ford nel campionato IMSA.
Logan Sargeant
Logan Hunter Sargeant (31 ottobre 2000) è un pilota statunitense, nato a Fort Lauderdale (Florida). Dopo una lunga esperienza nel karting internazionale, è passato alle monoposto dal 2016 partecipando a campionati come la Formula 4 UAE, la Formula Renault e il FIA Formula 3, proseguendo poi nella Formula 2, dove ha ottenuto vittorie e podi.
Sargeant è entrato in Formula 1 nel 2023 con il team Williams, prendendo parte a 37 Gran Premi tra il 2023 e il 2024 prima di lasciare la massima serie. Dopo l’esperienza in F1 è tornato a correre nell’ELMS con IDEC Sport
i tre piloti correranno nel 2026 nei programmi GT del marchio, divisi tra WEC LMGT3 e IMSA GTD Pro, inoltre Mike Rockenfeller e Seb Priaulx parteciperanno al campionato ELMS con la LMP2 gestita sempre dal team Ford in preparazione al debutto del 2027 in classe Hypercar. Stessa scelta fatta anche da altri top team del WEC come Ferrari con AF Corse in LMP2 e Genesis Magma Racing, sempre in LMP2.

IMSA GTD Pro 2026
- Ford Mustang #64
Mike Rockenfeller con Ben Barker e Dennis Olsen - Ford Mustang #65
Sebastian Priaulx con Frederic Vervisch e Christopher Mies
WEC LMGT3 2026
- Ford Mustang #77
Sebastian Priaulx con Ben Truck ed Eric Powell - Ford Mustang #88
Logan Sargeant con Gian Marco Levorato e Gian Marco Gattuso
Le parole di Dan Sayers, responsabile del programma Ford Racing Hypercar
“Un anno fa abbiamo fatto una promessa: tornare al livello più alto dell’endurance.”
“Oggi siamo a 12 mesi dal debutto in griglia di partenza. Nel motorsport globale un arco temporale del genere è vertiginoso. Costruire un programma Hypercar partendo da un foglio bianco fino alla linea di partenza di Le Mans in soli due anni è, da qualunque punto di vista, quasi impossibile. Ma in Ford Racing rendere possibile l’impossibile è il nostro modo di lavorare. Abbiamo trascorso l’ultimo anno nelle trincee e, sebbene il momento decisivo sia ancora davanti a noi, l’anima di questa macchina ha già iniziato a ruggire.”
Sayers ha poi sottolineato l’importanza della scelta motoristica:
“Quell’anima è il motore. Non è solo un componente: è l’identità della vettura. Quando sentirai arrivare una Ford sul rettilineo di Mulsanne alle tre del mattino, non dovrai guardare lo stemma per sapere chi è. Per questo abbiamo scelto il Coyote. Quando hai un motore così iconico – lo stesso che alimenta i nostri programmi Dark Horse R, GT4 e GT3 – non cerchi alternative. Ti affidi al tuo DNA.”
Con telaio, powertrain e i primi piloti ufficiali confermati, Ford muove i suoi pezzi sulla scacchiera.L’obiettivo è chiaro: tornare a Le Mans da protagonista e riaffermare il peso del marchio Ford nel Mondiale Endurance.
E Detroit, ancora una volta, è il punto da cui nasce una nuova sfida americana.
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crediti foto: Ford Racing





