Il Bahrain International Circuit, immerso nel deserto di Sakhir, non è soltanto una delle mete più affascinanti del calendario del FIA WEC. È diventato, nel corso di poco più di un decennio, un teatro simbolico per i trionfi Ferrari nell’endurance moderna. Lì dove il giorno lascia spazio alla notte, sotto i riflessi caldi dei proiettori che illuminano la pista, il Cavallino Rampante ha costruito una tradizione vincente fatta di prestazioni memorabili, strategie impeccabili e una costanza che ha consolidato la reputazione delle GT di Maranello come vetture di riferimento mondiale.
Otto vittorie di classe
Dal 2012 al 2024, Ferrari ha conquistato otto vittorie di classe sulla pista, imponendosi con modelli diversi e generazioni di piloti capaci di interpretare alla perfezione la filosofia dell’endurance: velocità, gestione e lavoro di squadra. La prima affermazione arrivò nel 2012, quando la 458 Italia GTE di AF Corse, condotta da Toni Vilander e Gianmaria Bruni, trionfò nella 6 Ore del Bahrain in classe LMGTE Pro. Fu una vittoria dal valore simbolico, che segnò l’inizio di un’era. La 458 Italia GTE era una vettura nata per l’endurance, bilanciata e robusta, capace di combinare la potenza del V8 aspirato con una precisione di guida che i rivali dell’epoca, Aston Martin e Porsche su tutti, faticavano a eguagliare.
Negli anni successivi, la Ferrari 488 GTE prese il testimone, consolidando la supremazia del marchio anche nei momenti di transizione regolamentare del Mondiale. La pista di Sakhir, con i suoi 5,4 chilometri di curve tecniche e lunghi rettilinei, ha sempre premiato le auto capaci di gestire in modo efficiente l’usura delle gomme e il consumo di carburante: due fattori in cui le GT di Maranello hanno spesso trovato la chiave del successo.
Le ultime edizioni
L’ultimo capitolo di questa storia si è scritto nel 2024, con la vittoria della 296 LMGT3 del team Vista AF Corse, guidata da Alessio Rovera, Simon Mann e François Heriau. Un equipaggio misto di esperienza, gioventù e costanza, che ha riportato Ferrari sul gradino più alto del podio dopo una gara impeccabile, segnata da un ritmo costante e da una gestione perfetta del traffico in pista. Per Rovera, pilota ufficiale Ferrari e già protagonista in diverse edizioni del WEC, quella di Sakhir è stata una conferma della solidità del progetto GT3 di nuova generazione, capace di imporsi contro una concorrenza sempre più qualificata.
La 296 LMGT3 rappresenta l’evoluzione più recente della tradizione Ferrari nelle corse endurance. Dotata di un V6 biturbo da 3 litri, derivato dalla 296 GTB stradale, e di un’aerodinamica completamente rivista, la vettura nasce per sfruttare al massimo il regolamento GT3, sostituendo di fatto la gloriosa 488 GTE. La sua vittoria in Bahrain è un segnale forte: il DNA vincente del Cavallino non si perde, ma si rinnova con la tecnologia e con la visione del futuro.
Non tutto, però, è stato semplice. Nel 2023, l’anno del ritorno ufficiale di Ferrari nella classe regina dell’endurance con la 499P Hypercar, le vetture ufficiali hanno chiuso l’appuntamento del Bahrain all’undicesimo e quattordicesimo posto, rispettivamente con gli equipaggi #50 e #51. Un risultato meno brillante sul piano del podio, ma comunque parte di un percorso di sviluppo che ha riportato Ferrari ai vertici dell’endurance mondiale, fino alla storica vittoria assoluta di Le Mans.
Più di una statistica
Guardando indietro, le otto vittorie di classe ottenute in dodici anni sul tracciato del Bahrain raccontano molto più di una semplice statistica sportiva. Raccontano di un legame tecnico ed emotivo con una pista unica, capace di esaltare le qualità delle GT di Maranello e la professionalità dei team che le portano in gara.
Dalla 458 Italia GTE alla 296 LMGT3, passando per la 488 GTE, Ferrari ha attraversato un’epoca intera dell’endurance mondiale, mantenendo intatto lo spirito competitivo che la contraddistingue da sempre. Nel deserto di Sakhir, dove il rombo dei motori si confonde con il silenzio della notte, il Cavallino Rampante ha trovato un secondo “circuito di casa”, un luogo dove la storia continua a scriversi, curva dopo curva, vittoria dopo vittoria.
Foto credit Ferrari Media Centre





