Ferrari: soluzione ponte per la discesa in campo di General Motors
Proprio nel momento in cui sembra certo che la Formula 1 si aprirà all'undicesimo team, sorgono dubbi su chi sarà il nuovo soggetto entrante. La logica porterebbe a pensare al gruppo Andretti Global, ma la situazione potrebbe essere più complessa. Si vocifera, infatti, che General Motors sarà maggiormente coinvolta, sebbene non sia chiaro se ciò avverrà tramite il marchio Cadillac o direttamente con il brand principale.
Alcune indiscrezioni suggeriscono che il colosso americano dell’automobile, che nel 2023 ha registrato un fatturato annuo superiore a 170 miliardi di dollari, sarebbe pronto a rilevare tutte le infrastrutture sviluppate da Andretti, inclusa la sede di Silverstone inaugurata pochi mesi fa. Se si tratterà di una vera acquisizione o di una partnership più solida, lo scopriremo solo al momento dell’annuncio ufficiale, che potrebbe arrivare già la prossima settimana.


Ferrari accanto a General Motors dal 2026 al 2028
Secondo gli ultimi rumors, Ferrari potrebbe fornire i propri motori turbo ibridi di nuova generazione – privi del sistema MGU-H, quindi – in sostituzione della partnership con Sauber. Questo accordo rappresenterebbe un’importante opportunità commerciale e tecnica, permettendo al gruppo italiano di raccogliere risorse economiche preziose per sostenere i vari programmi futuri del team. Negli ultimi due anni, da quando si è iniziato a parlare dell’ingresso di Andretti in Formula 1, molte cose sono cambiate. Ora sembra che siamo al rush finale: l’allontanamento di Greg Maffei, amministratore delegato di Liberty Media, e il passo indietro di Michael Andretti sono fattori chiave che hanno sbloccato lo stallo degli ultimi mesi. La Formula 1 si prepara ad accogliere 22 vetture in griglia, un evento storico che promette di accrescere lo spettacolo e, soprattutto, il livello di competitività tecnica, proiettando il campionato verso una competizione più sana e avvincente.Crediti foto: Scuderia Ferrari, Formulacritica, General Motors