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Home Approfondimenti

Ferrari SF-26: tra sviluppi, dubbi e un anno che non ammette alibi

Tra indiscrezioni tecniche, richieste dei piloti e messaggi distensivi dall’alto, la stagione 2026 di Ferrari si apre come un anno decisivo.

Sabino Figurelli by Sabino Figurelli
14 Gennaio 2026
in Approfondimenti, News
Tempo di lettura: 4 minuti
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ferrari sf26 leclerc hamilton

Ferrari, stagione 2025

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Questa settimana, si inizia ad alzare il sipario sulla nuova stagione di Formula 1. Cadillac, ad esempio, ha reso nota la livrea che utilizzerà durante i test. Nei prossimi giorni, invece, Red Bull e Racing Bulls sveleranno le loro – che utilizzeranno per tutte e 24 gare – in quel di Detroit. Chi invece lo farà più tardi e per la precisione il 23 gennaio, sarà Ferrari.

Ancora non è noto se si tratterà della monoposto ufficiale, in quanto si parla di una versione A che sarà utilizzata a Barcellona ed in Bahrain e, di una versione B, da utilizzare a partire da Melbourne. Ferrari, però, non sembra voler passare inosservata.

Se lo scorso anno, eravamo in fermento per l’arrivo di Lewis Hamilton, quest’anno il clima pare essere diverso. Non si tratta soltanto di mantenere toni bassi e pacati, ma secondo indiscrezioni riportate sia dalla stampa italiana e riprese da quella internazionale, Ferrari sarebbe in ritardo su alcuni sviluppi.

Un indizio, per molti, è anche il fatto che sui social la SF-26 sia una delle pochissime monoposto – se non l’unica – di cui non si è ancora sentito il fire-up del motore 2026. Ma a calmare le acque e a fare luce sulla questione, è Motorsport.

Infatti, come riportato, lo sviluppo della vettura starebbe procedendo secondo una tabella di marcia ben definita. L’accensione del motore dovrebbe arrivare entro la fine della settimana e, sempre secondo tale fonte, tutto starebbe procedendo senza intoppi in vista dei test e dell’inizio del mondiale.

Ferrari e le correzioni richieste dai piloti per il 2026

Non ci resta, quindi, che porre l’attenzione sulla nuova stagione. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, a Maranello si starebbe finalmente lavorando per assecondare le richieste avanzate dai piloti nel corso della stagione 2025. Ripercorrendo le dichiarazioni dei due driver al termine delle sessioni di gara, Charles Leclerc ha più volte manifestato insoddisfazione per le prestazioni della vettura.

Lewis Hamilton, d’altro canto, ha insistito soprattutto sulla mancanza di aggiornamenti portati in pista, facendo spesso il paragone con le altre scuderie. Non si fa fatica a ricordare le sue parole accompagnate da espressioni deludenti e frustranti, derivanti dal non riuscire a diventare un tutt’uno con la macchina.

Sempre secondo Gazzetta, Ferrari starebbe intervenendo sui principali punti critici emersi nel 2025: la difficoltà nel mandare in temperatura le gomme, la gestione delle altezze da terra e il comparto sospensivo, con il possibile ritorno alla push rod.

Lo scopo, sarebbe quello di progettare una vettura sì competitiva, ma soprattutto in grado di essere gestita dai piloti in ogni situazione. Una monoposto reattiva, che sia sempre sotto il controllo dei piloti, in grado di poter guidare e di essere costantemente a conoscenza degli aspetti che si percepiscono.

ferrari sf26 leclerc hamilton
Lewis Hamilton saluta i fan

Ferrari e il peso del 2026 tra Leclerc e Hamilton

La stagione 2026, però, non è importante soltanto per “far dimenticare” il 2025. È un anno che può dire, anzi, è un anno che dirà tantissimo anche in prospettiva futura. Da una parte c’è Leclerc, che sembra vivere questo momento come un “ora o mai più”. È chiaro ormai, che se Ferrari non dovesse tornare competitiva, non è da escludere che il monegasco possa guardarsi attorno.

Durante l’inverno non sono mancate indiscrezioni su contatti tra il suo entourage e gli altri team. Charles è un pilota appetibile, solido, del calibro di Max Verstappen o George Russell e molte squadre sarebbero pronte a costruire un progetto attorno a lui. Ma il 2026 è cruciale anche per Lewis Hamilton.

A lui va data una macchina all’altezza affinché il progetto non si riveli essere uno di marketing. Lewis è arrivato a Maranello per vincere, molto probabilmente anche per inseguire l’ottavo titolo mondiale. Una stagione simile al 2025 potrebbe portare a riflessioni importanti, pur concedendo al britannico – come già detto più volte – il beneficio del dubbio.

Va anche sottolineato che il 2026 servirà a capire dove finiscono le responsabilità, ossia capire se ci sarà la macchina ma non la prestazione, o viceversa. È un’analisi che andrà fatta con attenzione. In questo contesto, alcune voci di paddock non aiutano certo a iniziare la stagione con serenità.

Ferrari e il messaggio di Domenicali sul futuro

A stemperare il clima, però, ci ha pensato Stefano Domenicali, che ha ribadito come Ferrari abbia tutte le carte in regola per tornare competitiva, a patto di avere un piano chiaro. “Non c’è motivo di piangersi addosso né di assumere in un atteggiamento costantemente negativo”, ha dichiarato ai microfoni di Sky Sports UK.

“La Ferrari deve reagire. Non può e non deve considerare normale la conclusione di un campionato al quarto posto. Vogliamo una Ferrari competitiva, una squadra che stia stabilmente al vertice, perché è lì che merita di essere”, ha aggiunto poco dopo. Parole forse scontate, ma che assumono importanza, specie se pronunciate dal CEO della Formula 1, che pur dovendo essere super partes non ha mai nascosto il suo legame con la squadra.

Ad ogni modo, come sarà davvero la stagione 2026 di Ferrari lo scopriremo presto. Qualche indicazione arriverà dai test, mentre altre troveranno spazio dalle prime gare. Per ora, sulla SF-26 resta un grande punto interrogativo, al quale servirà tempo per le prime risposte.


Crediti foto: Scuderia Ferrari

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Tags: Charles LeclercF1F1 2026FerrariLewis HamiltonNews
Sabino Figurelli

Sabino Figurelli

Classe 1996, appassionato di automobilismo e motorsport. Il mio sogno? Lavorare nel circus della F1, o quantomeno raccontarla. Se mi regali un pass per il paddock, potremmo diventare amici.

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