Tra meno di una settimana ci sarà la presentazione della nuova Ferrari, la SF-26 che sarà la protagonista della nuova stagione di Formula 1. Nella giornata di ieri c’è stato anche il tanto atteso fire-up, ossia l’accensione del nuovo motore.
Dopo i tanti chiacchierati ritardi, inerenti ad alcuni sviluppi della componentistica per la monoposto, l’aver sentito quel sound ha rassicurato un po’ tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori. In effetti, possiamo considerarlo come un gesto simbolico, come un messaggio in cui si ammette che tutto procede – si spera – secondo i piani.
Ma non è tutto, perché qualche ora prima, un’altra notizia ha riguardato Ferrari, ossia la separazione tra Lewis Hamilton e Riccardo Adami. Quest’ultimo, infatti, non sarà più il suo ingegnere di pista, ma ricoprirà altri ruoli nella Driver Academy. Scelta giusta o sbagliata?
L’inverno silenzioso della Ferrari verso il 2026
Ferrari – se così possiamo dire – ha ripreso a parlare dopo un inverno silenzioso. Fred Vasseur d’altronde lo aveva detto al termine del 2025, ammettendo che tale periodo sarebbe servito per lavorare e parlare meno. Un periodo dove nessuno avrebbe dovuto alimentare promesse e false speranze, un tempo necessario per ricaricare le pile, ma soprattutto per porre massima concentrazione nella nuova stagione.
Infatti, Ferrari è stata al centro di molte indiscrezioni ma non di notizie ufficiali. Molte le voci che si dividevano tra il ricordare una fallimentare e deludente stagione, a quelle sul futuro di Charles Leclerc e di Hamilton. E per la prima volta, possiamo dire che Fred Vasseur ha mantenuto le promesse, non effettuando dichiarazioni grossolane, ma restando in disparte in vista di un anno ricco di incognite, dove le nuove monoposto richiedono un grande impegno.
Uno sforzo importante da parte dei piloti, che devono imporre il loro stile di guida a queste nuove vetture e trovare quanto prima un loro agio. E nel caso di Ferrari, serviva e serve un taglio netto con il passato e la notizia di ieri, forse, è un primo passo.

La separazione tra Hamilton e Adami e il cambio di rotta Ferrari
La rottura tra Adami ed Hamilton fa rumore in effetti e ha scosso un po’ le acque tra chi ne è a favore e chi meno. Partendo da questa seconda categoria, probabilmente le motivazioni risiedono nell’essere “sostenitori” dell’ingegnere, preferendolo ad un pilota “ormai in pensione”.
Oppure – e più sensata – nel chi crede nella continuità e forse, sostenitori del far evolvere un rapporto in vista anche del 2026. Ma come accennavamo in precedenza, se la nuova annata deve far dimenticare la scorsa, uno scossone si era reso necessario. Magari chissà, dettato proprio da quei dossier – non graditi – che il #44 inviava a Vasseur e alla dirigenza. La mal comunicazione tra i due durante i weekend di gara, è un chiaro esempio di un rapporto mai sbocciato.
Anche perché, affinché “l’operazione” Hamilton assuma un senso, un chiaro segnale dovevi anche mandarlo. Verso chi? Ma nei confronti del pilota stesso, mettendolo al centro delle scelte e mettendolo in condizione di potersi esprimere al meglio.
Ricordiamo che Lewis è reduce da anni di dominio in Mercedes, dove tutto era costruito attorno a lui. Capite bene che trasferirsi a Maranello, ha significato un grande stravolgimento, non solo per i motivi appena citati, ma anche per le diverse modalità di affrontare questo sport.
Perché il 2026 è un anno cruciale per la Ferrari
Cosa deve fare Ferrari per smarcarsi dal 2025? Tante cose qualcuno dirà e tra queste, assume particolare importanza il mettere al centro i piloti. Questi ultimi, sono diventati un punto fondamentale, con l’obiettivo – e fa strano dirlo – di trattenerli.
Charles Leclerc vede il 2026 come l’ultima occasione di vincere con il team prima di guardarsi altrove ed è noto, che molte squadre vogliono ingaggiarlo. Per Hamilton, invece, potrebbe non solo essere l’ultimo anno in Ferrari, ma proprio in F1 se non dovesse trovare prestazione.
Leclerc ed Hamilton dovranno essere centrali e permettergli di essere competitivi, di essere un tutt’uno con la vettura e soprattutto, permettergli di lottare per la vittoria. Charles insegue il primo titolo e Lewis l’ottavo, che lo consacrerebbe come il più grande della F1.
Ad ogni modo, non sappiamo ancora chi sarà il nuovo ingegnere del’inglese, ma è sicuramente un primo passaggio di una squadra che va incontro al pilota e non viceversa. E per il resto, non ci resta che attendere il 23 gennaio, data della presentazione e dello shakedown a Fiorano. Un momento anche per percepire le prime sensazioni di questo 2026, dalle parole dei piloti e di Fred Vasseur.
Crediti foto: Scuderia Ferrari
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