Rui Marques ha assunto improvvisamente il ruolo di direttore di gara della F1 alla fine del 2024, subentrando a Niels Wittich a partire dal Gran Premio di Las Vegas con pochissimo preavviso. Ha completato il suo primo campionato intero nel 2025, gestendo una stagione con momenti complessi e controversi, ma riuscendo a guadagnarsi rapidamente la fiducia dei piloti dopo periodi di tensioni con la precedente direzione gara.
Il suo approccio è riassunto chiaramente nella sua stessa dichiarazione, a Motorsport: “il mio modo di lavorare, in tutti i campionati e non solo qui, è sempre stato collaborare con i piloti e i team”. Marques sottolinea che non si è mai sentito di appartenere a una sola parte: “non mi sono mai sentito di appartenere a un lato o all’altro. Alla fine, siamo tutti parte dello stesso spettacolo e dobbiamo lavorare insieme”.
La sicurezza resta la priorità assoluta, ma il dialogo aperto con i piloti è essenziale: “in F1 ho il privilegio di lavorare con i 20 migliori piloti al mondo. Questo significa che devo assorbire tutta la loro esperienza. Certo, non ho mai guidato una vettura F1, quindi se dicono che c’è un problema in pista e noi non lo vediamo, dobbiamo credere alle loro parole e agire di conseguenza”.
Marques ha dimostrato fin da subito di ascoltare attentamente i piloti nei briefing e di tradurre i feedback in cambiamenti concreti in pochissimo tempo. Ha aggiunto: “ovviamente non possiamo soddisfare tutte le richieste, dipende anche dal circuito e dalle regole. Ma il lavoro con loro sta andando bene e me lo sto davvero godendo».

Il feedback positivo dai piloti
I rappresentanti della GPDA e piloti di spicco di F1 hanno espresso giudizi molto positivi sul suo primo anno completo. Carlos Sainz uno dei direttori della GPDA ha dichiarato: “onestamente, su Rui Marques posso dire solo cose positive. Il modo in cui si è preso il ruolo con decisione fin dall’inizio, come ha ascoltato noi piloti, come sta cercando di applicare i nostri suggerimenti… è una delle figure chiave che ci fanno sentire a nostro agio sapendo che c’è qualcuno con buon giudizio e buon senso a guidare questo ruolo”. Ha aggiunto: “insieme a Tim Malyon, (direttore sportivo FIA ndr.), stanno facendo un ottimo lavoro. Sono molto, molto soddisfatto del loro modo di agire. Per questo l’unica cosa da risolvere ora sono le linee guida, le penalità e situazioni simili”.
George Russell, anche lui direttore GPDA, ha elogiato l’operato della direzione di gara: “penso sia stato molto rinfrescante avere Rui a bordo, onestamente. Sento che lui e Tim sono eccezionalmente ricettivi. Ascoltano e reagiscono, e collettivamente credo che siamo tutti notevolmente più felici di dove ci troviamo ora”.

Visione complessiva e bilancio del primo anno in F1
Marques descrive il 2025 come “fantastico” e riconosce la pressione del ruolo: “alla fine, la maggior parte dei direttori di gara sogna questa poltrona. Certo, è una sedia calda, lo diciamo chiaramente. Ma ho un grande team dietro di me: non è uno show da solo. Ci sono cinque persone in race control, più lo staff a Ginevra con un controllo secondario. È stata un’esperienza fantastica e me la sto godendo davvero”. Ha anche sottolineato la sua preparazione: “come direttore di gara ho fatto tutti i passi: F4, Formula Regional, F3, F2, touring car, WEC, Le Mans. Certo, la F1 è un altro livello, gli standard sono ancora più alti”.
Rui Marques ha costruito una solida reputazione nel 2025 grazie a un approccio collaborativo, ascolto attivo e rapidità nel rispondere ai piloti. Le sue dichiarazioni e i feedback positivi da Sainz e Russell evidenziano un netto miglioramento del rapporto tra direzione gara e piloti, riportando maggiore armonia in un ruolo sempre delicato.
Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui




