Dobbiamo cercare di sistemare il saltellamento perché è veramente fastidioso. Sarà dura sistemarlo perché la pista non sembra adatta alla nostra macchina ma le proveremo tutte”. Queste sono state le parole di Max Verstappen dopo la gara sprint del GP del Qatar chiusa al quarto posto. L’olandese non ha trovato il giusto feeling con la sua vettura ed è riuscito a guadagnare posizioni importanti solo grazie al grande aiuto di Yuki Tsunoda.
Continua Max durante le interviste ai microfoni di F1: “Non sono a mio agio in pista, è molto complicato. Dobbiamo concentrarci su queste cose. Se le sistemeremo, potremmo avvicinarci. In questa situazione, non è possibile lottare con le due McLaren, sono troppo lontane”. Non contento quindi delle prestazioni della sua RB21, in casa Red Bull si è deciso di fare un cambio setup per le qualifiche di quest’oggi e il tutto sembra aver funzionato.

Q1, Q2 e Q3 a confronto
Il Q1 di Max è stato molto buono, il feeling con la vettura è stato completamente diverso rispetto alla sprint. Nonostante Yuki sia stato eliminato in sedicesima posizione, l’altra Red Bull si è trovata meglio con il setup. Le McLaren continuano a volare, così come George Russell, mentre le Ferrari faticano: Lewis Hamilton fuori nuovamente in Q1.
La seconda sessione è stata molto simile alla prima per l’olandese, riuscendo così a qualificarsi senza problemi per l’ultima parte di sessione. Intanto, Oscar Piastri ha stampato il miglior tempo, con gomma usata, facendo capire a tutti che la MCL39 oggi è imbattibile.
Il Q3, l’ultima chance, è stata ricchi di colpi di scena. Dopo un testacoda incredibile di Charles Leclerc e una bandiera rossa, la tensione era palpabile. Oscar Piastri conquista una pole position sensazionale davanti a Lando Norris. In terza posizione, ribaltando la situazione dalla giornata di ieri, c’è proprio Max Verstappen, davanti a un brillante George Russell. Kimi Antonelli conclude subito dietro al compagno di squadra con un ottimo Isack Hadjar sesto; Charles Leclerc solo decimo.
Nonostante il Qatar sia una delle piste più famose per quanto riguarda la difficoltà nel sorpassare, la strategia obbligata per tutta richiesta da Pirelli potrebbe mescolare le carte in tavola. Ogni gomma non potrà essere usata per più di 25 giri, imponendo quindi a tutti una seconda sosta. La gara di domani sarà decisiva: Le due McLaren partono appaiate, Max subito dietro: il campionato è acceso più che mai.
Crediti foto: Oracle Red Bull Racing
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