Dall’annuncio dell’arrivo di Audi in Formula 1, avvenuto nel weekend del Belgio 2022, molti brand conosciuti in tutto il mondo hanno iniziato a fiutare una possibile entrata in griglia. Considerando che nel 2021 Alpine sostituì il marchio Renault praticamente come cambio estetico, era da molti anni che l’automotive non tornava in pista con delle novità così massicce.
Audi ha annunciato il suo arrivo in griglia per il 2026 senza lasciar trasparire troppe anticipazioni. Una novità quasi inaspettata che ha dato un boost motivazionale ad altri soggetti, nonostante si sapeva che avrebbe sostituito un team storico come Sauber. Il colosso tedesco dell’automotive non è l’unico a essere entrato nel mondo della Formula 1, molti altri marchi automobilistici sono arrivati, alcuni più silenziosamente di altri.

Arrivano gli Stati Uniti: nuovi motori e un nuovo team nel 2026
Una notizia che sicuramente non è passata inosservata per il clamore anche politico che ha scatenato è l’arrivo dell’undicesimo team in griglia, Cadillac. Già da alcuni anni giravano voci su un possibile arrivo di Andretti come nuova squadra in Formula 1, ma alla fine è stata la General Motors ad avere la meglio. Lo ha fatto col contributo del gruppo capitanato da Michael che aveva avuto l’avallo della FIA senza ottenere, in prima battuta, quello della FOM. Un progetto estremamente ambizioso e complicato quello del nuovo team americano.
I due piloti scelti, Valtteri Bottas e Sergio Perez, sono tra i più esperti nella griglia 2026 e potranno sicuramente aiutare nel gettare le basi e gli sviluppi di questo nuovo gruppo di lavoro. L’obiettivo non è vincere subito e le dichiarazioni rilasciate dalla squadra sono “con i piedi per terra”, in modo tale da non alzare eccessivamente le aspettative. In ogni caso, un colosso del calibro di GM, sotto il nome di Cadillac, non potrà permettersi molti momenti nelle retrovie e cercherà sicuramente di essere davanti a tutti il prima possibile.
Un altro marchio automobilistico americano che arriva in pista quest’anno è Ford. Il brand, sotto il nome di Ford Performance, collaborerà con Red Bull per la progettazione di una propria Power Unit che verrà utilizzata sia dal team principale che da Racing Bulls. Nonostante non sia una squadra in solitaria come Audi o Cadillac, l’esperienza passata di Ford in Formula 1 come motorista potrà portare una svolta importante sia per Red Bull che per l’ex-Toro Rosso. Un ulteriore marchio automobilistico che fa la sua entrata in Formula 1 e che mescolerà ulteriormente le carte in tavola.

Più sotto traccia delle altre, Toyota non cela ambizioni
Apparentemente solo uno sponsor, anche Toyota ha fatto il suo ingresso in Formula 1 in collaborazione con Haas nel 2024. L’espansione sportiva del brand giapponese, ovvero Toyota Gazoo Racing, è formalizzata dal fatto diventerà lo sponsor principale di Haas a partire dal 2026. Ma non si tratta solo di un accordo commerciale perchè ci sono anche legami tecnici. Come Ford, anche Toyota ha un buon bagaglio di esperienza come motorista in Formula 1. Nonostante non abbia mai raggiunto grandi risultati, il marchio giapponese è numero uno nell’automotive, quindi i fondi non mancano. A oggi è un altro gruppo automobilistico che si aggiunge alla lista delle presenze in Formula 1 e non è impossibile un’entrata come team a sé stante nel futuro.
La Formula 1 sta vivendo una crescita non da poco negli ultimi anni e lo certificano tutti gli indicatori economici e i dati dei contatti televisivi e social. Viene da sè che i costruttori facciano a spallate per esserci. Entrate di questo calibro in griglia fanno molto bene all’economia dello sport e al miglioramento dell’intrattenimento. Inoltre, nuovi arrivi come quelli appena descritti, insieme a colossi già esistenti come Mercedes, Ferrari e Honda, potrebbero attirare ulteriori marchi automobilistici a fare la loro entrata in griglia.
La Formula Uno è ormai un polo attrattivo che fa gola anche ai fondi finanziari. E lo dimostra quanto vi abbiamo raccontato in esclusiva con Oliver Oakes pronto a rientrare in Alpine con una cordata di imprenditori che intenderebbe rilevare il 24% del pacchetto azionario nelle mani di Otro Capital: leggi la storia.
Crediti foto: Formula 1, Red Bull Racing
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