F1 e il mondiale delle pantomime: quando le polemiche superano lo sport
Come era prevedibile, le tensioni tra Max Verstappen e George Russell si sono allargate a macchia d'olio. In un meccanismo vecchio come il mondo, le scaramucce mediatiche tra i due piloti hanno coinvolto i rispettivi team principal, che hanno preso le parti dei propri assistiti, caratterizzando il dibattito e ponendo queste faccende su un piano addirittura superiore a quello sportivo. Questo avviene a scapito del titolo costruttori di cui si parla relativamente poco, sicuramente meno di quanto invece si dovrebbe fare.
Christian Horner ha ragione quando è intervenuto nella vicenda, affermando che questo è il mondiale della pantomima. Verissimo: una sceneggiata che ha già stancato, alla quale partecipa lo stesso team principal inglese. Infatti, nel commentare le recenti vicende, ha difeso a spada tratta Verstappen, asserendo che quest'ultimo dice la verità poiché è sempre diretto.
Ma guarda un po', che sorpresa! Naturalmente, tutti ci saremmo aspettati che Horner sostenesse che il suo assistito non diceva il vero. Sarcasmo a parte, la cosa più dignitosa da fare sarebbe sorvolare su queste polemiche anziché alimentarle. Toto Wolff e il suo corrispettivo in Red Bull sono invece intervenuti a gamba tesa, gettando ulteriore benzina su un fuoco già troppo alto.

Crediti foto: Mercedes-AMG Petronas F1 Team, Oracle Red Bull Racing