“F1”, il film sportivo ambientato nel mondo del pinnacolo del motorsport (qui la nostra recensione), ha ottenuto ben quattro nomination alla 98° edizione degli Oscar, cerimonia che si terrà il prossimo 15 marzo (ora locale). La pellicola prodotta da Apple e distribuita dalla Warner Bros ha incassato ben 630 milioni di dollari, a fronte ad un budget di circa 300 milioni di dollari, ma che non tiene conto delle agevolazioni per gli sgravi fiscali di cui la produzione ha beneficiato nei vari Paesi dove ha girato il film.
L’estate scorsa, il film ha battuto pellicole supereroistiche come “Superman” e “I Fantastici 4”, e con i suoi 630 milioni al botteghino, è risultato essere il film originale, non essendo un sequel o tratto da un’altra opera letteraria o videoludica, che ha incassato di più nel corso dello scorso anno. “F1” ha debuttato in streaming sulla piattaforma AppleTV, lo scorso 12 dicembre.

Ecco le nomination ricevute da “F1 – Il film”
Di seguito l’elenco delle candidature ricevute dal film della F1:
- Miglior film a Chad Oman, Brad Pitt, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Joseph Kosinski e Jerry Bruckheimer, Producers;
- Miglior effetti speciali a Ryan Tudhope, Nicolas Chevallier, Robert Harrington e Keith Dawson;
- Miglior montaggio a Stephen Mirrione;
- Miglior sonoro a Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary A. Rizzo e Juan Peralta.

Gli Oscar saranno un boost per la categoria negli USA?
Poco prima dello scorso Gran Premio degli USA, quello di Austin, in Texas, Apple ha annunciato l’acquisizione dei diritti di trasmissione della F1. Il 2026 vedranno gli Stati Uniti, non solo come l’unico Paese ad avere l’onore di ospitare ben tre Gran Premi (Miami, Austin e Las Vegas), ma che vedrà anche ben due team a stelle e strisce, in griglia: la Haas e la debuttante Cadillac.
Un eventuale incetta di Premi Oscar, cerimonia che avverrà subito dopo il secondo Gran Premio in calendario, quello di Cina, a Shanghai, potrebbe aumentare, ancor di più, l’interesse del pubblico americano verso la Formula 1 e far felice Liberty Media.
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Crediti foto: Apple, Getty Images





