Le trattative per il ritorno stabile del Gran Premio della Turchia nel calendario di F1 hanno visto un’accelerazione importante negli ultimi mesi del 2025. I colloqui tra i promotori turchi, rappresentati principalmente dalla Turkish Automobile Sports Federation (TOSFED), e la Formula One Management (FOM) sono in fase avanzata, con un focus su un accordo pluriennale che garantisca una presenza fissa piuttosto che temporanea.
In estate è stata presentata un’offerta per un contratto di 5 anni, con un impegno finanziario stimato intorno ai 60 milioni di euro annui da parte turca, supportato da garanzie statali. Questa proposta mira a posizionare l’Istanbul Park come un appuntamento permanente, evitando modelli di rotazione adottati per altri circuiti europei.
Un elemento chiave è il forte impegno del governo turco, che ha fornito un sostegno diretto attraverso il Presidente Recep Tayyip Erdogan, il Ministro della Cultura e del Turismo e il Ministro della Gioventù e dello Sport. Tutti i pagamenti e le procedure relative alla gara sarebbero coperti da garanzie statali, rendendo la proposta più solida. Eren Uclertopragi, presidente della TOSFED, ha sottolineato in diverse interviste come questo aiuto governativo rappresenti un vantaggio decisivo, con discussioni intensive in corso con FOM e FIA fin dalla nomina della federazione alla gestione del circuito.
La posizione geografica di Istanbul, ponte tra Europa e Asia, e il potenziale di pubblico da paesi vicini (entro 2-3 ore di volo) aggiungono valore alla candidatura, facilitando anche la logistica per i team, ad esempio con un possibile abbinamento al Gran Premio d’Azerbaijan, di F1 a settembre.

Ostacoli principali e condizioni per la finalizzazione per l’accordo con la F1
Nonostante l’ottimismo, l’accordo non è ancora definitivo e dipende da alcuni fattori critici. Il principale ostacolo rimane la modernizzazione dell’Istanbul Park, che richiede investimenti significativi per adeguare infrastrutture, misure di sicurezza e standard FOM attuali. I promotori locali stanno cercando investitori per questi lavori, e fonti indicano che la questione è più una di “quando” piuttosto che di “se” l’intesa verrà raggiunta, una volta superati questi aspetti.
L’obiettivo fissato è entrare in calendario nel 2027 quando Gran Premi come quello d’Olanda a Zandvoort e quello di Barcellona non saranno più presenti. La TOSFED punta esplicitamente a un contratto lungo termine, rifiutando accordi spot come quelli del periodo pandemico. L’interesse è alto anche da parte di team e piloti, che apprezzano il layout unico del circuito. Inoltre, la crescita globale della Formula 1 favorisce candidature come questa, supportate da un mercato automobilistico forte in Turchia (oltre 1,2 milioni di auto vendute all’anno, ndr) e una popolazione giovane appassionata di motorsport.
Al momento, le negoziazioni procedono positivamente, con aspettative di sviluppi nei prossimi mesi. Non vi è ancora una conferma ufficiale dell’accordo, ma le fonti concordano su un clima favorevole, con la modernizzazione del circuito come ultimo passo decisivo. Istanbul Park si candida così come una delle opzioni più attraenti per espandere o stabilizzare il calendario europeo, sfruttando la sua storia di gare spettacolari e il potenziale economico per la regione.
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Crediti foto: TOSFED, profilo Instagram Eren Üçlertopraği





